Iam: la protesta del comitato approda in Parlamento

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GIOIA TAURO – La visita di Nicola Morra e Federica Dieni e l’interrogazione parlamentare depositata ieri da Celeste Costantino hanno portato la protesta gioiese contro l’attuale gestione del depuratore nelle aule parlamentari italiane.

Verso le 13 mentre all’interno del depuratore la Guardia Costiera, la Polizia, il corpo forestale dello Stato e la Polizia Provinciale, stavano ultimando una lunga attività di controllo, avviata intorno alle 8, è arrivata al presidio del comitato, la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Federica Dieni.

La politica reggina, accompagnata dall’attivista Giuseppe Camiciotto ha ascoltato i rappresentanti del comitato e si è impegnata a dare risalto alla battaglia anche in Parlamento.

Poche ore dopo, intorno alle 16, Camiciotto, insieme a Giuseppe Pedullà e Gabriella Fallara, ha accompagnato al presidio il senatore Nicola Morra. Anche lui ha ascoltato lo sfogo dei manifestanti, ha recepito le richieste e ha promesso di interessarsi della questione.

Ieri era stata invece la parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà, Celeste Costantino a presentare una interrogazione parlamentare, dove, viene chiesto al Governo “se intenda promuovere una verifica, anche tramite il comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, sullo stato dei luoghi e sul livello di inquinamento nonché un’indagine epidemiologica in relazione ai rischi per la salute della popolazione”.

Il ciclo di depurazione intanto questa mattina è stato sottoposto a una serie di controlli e analisi. La Guardia Costiera intorno alle 10 ha prelevato anche dei campioni di acqua del mare nei pressi dello scarico delle acque provenienti dal depuratore.

Il sit-in va avanti da diversi giorni e il comitato Fiume ha annunciato di voler continuare nella protesta fino a quando non verrà chiusa la linea di depurazione dei bottini e non verrà azzerato l’attuale cda dell’azienda.