I portuali vogliono incontrare Msc

I dipendenti Mct cambiano interlocutore e si rivolgono direttamente all'armatore di Msc

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Dopo una giornata di confronto e di discussione i portuali del porto di Gioia Tauro hanno deciso autonomamente di cambiare interlocutore.

In un documento pubblicato pochi minuti fa non si rivolgono più a Mct, l’azienda da cui dipendono ma a uno degli azionisti e cioè a Msc.

Questa è l’azione pensata per superare il momento di incertezza.

L’incontro

Il documento inviato dai portuali alla Msc
Il documento inviato dai portuali alla Msc

Ad Aponte proprietario di Msc i portuali hanno chiesto un incontro per essere certo del suo interessamento verso la scalo gioiese.

L’incontro è la condizione posta dai lavoratori per interrompere lo sciopero che va avanti da una settimana.

Il ministro Toninelli aveva fatto sapere ieri che Msc era pronta a subentrare a Mct con investimenti pari a 120 milioni di euro in due anni e con importante aumento dei container movimentati.

La richiesta

Nel documento i portuali rivolgendosi ad Aponte scrivono: “Confidiamo in lei. Quello che chiediamo è il mantenimento del posto di lavoro per tutti compresi i reintegrati”.