Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso dal consigliere comunale di Gioia Tauro, Nicola Zagarella:
L’ amministrazione comunale deve andare a casa. E’ totalmente priva di idee e progetti.
Gli attuali amministratori non garantiscono la normale gestione del Comune.
La città è sporca, i cassonetti puzzolenti. Il controllo del territorio è inesistente e non sono stati organizzati validi eventi culturali e ludici.
Il programma relativo all’estate gioiese mortifica la città e i cittadini, in quanto non offre, qualitativamente, serate degne delle nostre tradizioni. Tutto ciò, purtroppo fa tornare indietro la città ed il suo buon nome.
Mi rendo conto che il bilancio comunale non consente di fare spese esose, però, in passato le festività si organizzavano ad alto livello, richiamando qui migliaia di persone provenienti da tutta la piana come, ad esempio, avveniva in occasione della “Gioia da vivere”, manifestazione che valorizzava il vecchio borgo del Piano delle fosse.
Ricordo a Bellofiore che noi amministratori ci adoperavamo a reperire i fondi necessari presso la Regione, la Provincia ed altre istituzioni pubbliche e private, che, ben volentieri, sponsorizzavano le manifestazioni estive. Allora mi chiedo: è una questioni di credibilità o di incapacità?
Inoltre il flop a cui abbiamo assistito relativamente ai parcheggi la dice lunga sulla inefficienza degli inquilini di Palazzo S. Ippolito.
Per non parlare poi dell’immobilismo, dimostrato, dal fatto di non avvertire la necessità di costituire le commissioni consiliari e le consulte di settore, organismi previsti dallo statuto.
Ciò dimostra che nella “cultura” degli amminsitratori non è presente il concetto di democrazia partecipata.
Questo comporta l’assenza di una coesione sociale, che dovrebbe essere l’imperativo per una vera crescita della città.
Come movimento “Gioia – Città vivibile” siamo sempre pronti disponibili a dare un contributo importante per il bene comune, ferma restando la nostra posizione di oppositori, che, comunque, intendono svolgere il proprio ruolo in maniera costruttivamente critica.




