Gioia Tauro: Un nuovo arresto nell’operazione Mediterraneo

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BAGALA' V. cl 76GIOIA TAURO – Un nuovo fermo nell’operazione Mediterraneo è stato eseguito martedì mattina a Gioia Tauro. Dopo i 54 arresti avvenuti contro la cosca Molè, a distanza di poche ore se n’è infatti aggiunto un cinquantacinquesimo.

Si tratta di Vincenzo Bagalà, falegname di 38 anni, arrestato in flagranza di reato per detenzione abusiva di armi da fuoco comuni. A seguito di una perquisizione effettuata nella sua abitazione di Via Giovanni XXIII, l’uomo si è dimostrato nervoso di fronte ad alcune domande postegli sulla falegnameria situata accanto alla casa, la B.M.A. Sas.

Atteggiamento che ha subito insospettito i militari, che dopo una lunga e accurata ricerca hanno rinvenuto in un cassetto e ben nascoste quattro pistole, due clandestine e due con matricola abrasa. Le armi sono state immediatamente sequestrate e saranno sottoposte a perizia balistica da parte del Ris di Messina.foto armi

L’uomo era inoltre in possesso di cinque fucili e tre pistole, detenuti legalmente, e sette calchi in legno utilizzati per la fabbricazione di impugnature da arma da fuoco.

Il tutto è stato prontamente sequestrato insieme ad un centinaio di proiettili, e all’uomo, viste le accuse a suo carico, è stato ritirato il porto d’armi.

L’operazione è stata portata a termine dagli uomini del Ros e dello Squadrone Cacciatori di Calabria e della Compagnia di Gioia Tauro, guidata dal capitano Francesco Cinnirella, che hanno rinvenuto infine dei fogli illustrativi, scaricati da intenet, che riportavano la descrizione per poter effettuare la taratura dei grani di polvere da sparo.

Bagalà è stato trasportato al carcere di Palmi, come predisposto dal Pm Luigi Iglio della Procura della Repubblica di Palmi.

Eva Saltalamacchia