Delitto Pioli, Simona Napoli testimonia a porte chiuse

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Il Tribunale di Palmi
Fabrizio Pioli
Fabrizio Pioli

PALMI – Era il teste più atteso al processo per l’omicidio di Fabrizio Pioli. Simona Napoli, innamorata di Fabrizio, ha però deciso che la sua deposizione deve rimanere segreta e così questa mattina, chiamata a testimoniare dal pubblico ministero Giulia Pantano, ha chiesto ed ottenuto dalla Corte d’Assise che la sua testimonianza si tenesse a porte chiuse.

L’esame della Napoli proseguirà domani, sempre a porte chiuse mentre nelle giornate del 23 e 24 giugno si terrà il contro esame degli avvocati.

Alla sbarra la famiglia di Simona: il padre Antonio, il fratello Domenico, accusati, insieme alla mamma Rosina ed al cugino Francesco di concorso in omicidio ed occultamento del cadavere del gioiese Fabrizio Pioli, scomparso da Melicucco due anni e mezzo fa, ed ucciso al termine di una lite con Antonio Napoli.

Napoli non accettava che la figlia Simona, sposata e con un figlio, frequentasse un altro uomo e, secondo l’accusa, avrebbe organizzato l’omicidio del giovane Fabrizio, elettrauto di Gioia Tauro.

Fabrizio Pioli ed Antonio Napoli scompaiono da Melicucco un sabato pomeriggio; Simona nota il padre parlare animatamente con Fabrizio per strada, e si reca dai carabinieri per sporgere denuncia. Da quel momento di Fabrizio e di Napoli si perdono le tracce.

Un mese più tardi, a marzo del 2012, in una campagna tra Melicucco e Rosarno viene trovata incendiata l’auto di Pioli, una Mini Cooper nera. A febbraio del 2013 Napoli si costituisce ai carabinieri, facendo ritrovare il corpo di Fabrizio.

Viviana Minasi