Gioia: Schiavone lancia l’assemblea per la grande coalizione

Le reazioni delle forze politiche e i nuovi posizionamenti in vista delle elezioni

Rosario Schiavone
Rosario Schiavone

Rosario Schiavone convocherà entro fine mese una «grande assemblea di popolo» in cui coinvolgere la maggior parte delle forze politiche di Gioia Tauro.

Secondo l’ex vicesindaco alla città servirebbe un’amministrazione in grado di superare divisioni e personalismi e che si concentri sui temi dello sviluppo e sui programmi. «La mia idea è quella di stabilire alcune regole condivise in modo da fare molta strada. – ha dichiarato Schiavone – Sui programmi concreti non sarà difficile trovare punti di convergenza. E anche sulla formazione delle liste io ritengo che non si debbano individuare candidati che siano solo portatori di voti ma persone che possano dare un contributo di rilievo all’amministrazione».
Secondo Schiavone la grande coalizione dovrà essere «vincolata al raggiungimento degli obbiettivi e avere gli uomini e i mezzi per raggiungerli». Il nome del canidato verrebbe individuato alla fine di questo percorso. «Meno di due anni fa – ha concluso riferendosi alla vittoria di Pedà – ha vinto la coalizione con più liste. Hanno condiviso una campagna elettorale, non un programma».

Le reazioni

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Il primo nome venuto fuori in vista delle prossime comunali è quello di Aldo Alessio. L’ex sindaco, che dovrebbe correre a capo della civica “Città futura” ha indirizzato il suo ragionamento sulla costruzione del consenso: «non si devono fare alleanze che servono solo a vincere – ha dichiarato – ma le coalizioni si devono strutturare sulla base di un progetto politico che consenta di amministrare. Chi vince non deve occupare le istituzioni ma governare un processo. Gli amministratori sono di passaggio, non diventano i padroni del mondo».

Il gruppo di Cittadinanza democratica si riunirà nei prossimi giorni per capire quali passi compiere in vista delle comunali. Renato Bellofiore ha dichiarato di non volersi ricandidare e ha aperto alla possibilità di nuove alleanze, «basate su convergenze di programma». L’ex sindaco ritiene meno percorribile l’ipotesi di grande coalizione, avanzata da Schiavone.

Sul fronte dello schieramento che ha sostenuto fino all’ultimo Pedà, Nicola Zagarella ha dichiarato di essere pronto a dialogare con tutte le forze politiche senza alcuna preclusione. «Sulla base di un programma snello e concreto – ha detto – Città vivibile potrà fare alleanze, ma non è da escludere una candidatura autonoma, abbiamo stoffa ed esperienza».

Anche Salvatore Allera di Gioventù nazionale ribadisce che il movimento in questa fase ascolterà tutti e solo dopo eventualmente farà una scelta.

Il sindaco uscente Giuseppe Pedà non si è ancora pronunciato sulla sua possibile ricandidatura e sono tante le voci che lo vorrebbero intenzionato a disimpegnarsi alla prossima tornata elettorale. Non crede a questa ipotesi Francesco Toscano: «Diamo per scontato un impegno di Pedà, – ha detto – non può ritirarsi a vita privata. C’è un umore diffuso nella città che vuole tornare a votare per confermare nell’urna il consenso e l’affetto al sindaco uscente e siamo certi che Pedà non deluderà questa aspettativa».

Anche Mimmo Pirrotta che insieme a Toscano sta lavorando alla nascita del partito Italia unita ha detto: «siamo i fedelissimi di Giuseppe e finché non scioglie le riserva siamo fermi. Insieme per Gioia è stata e sarà la colonna portante della rivoluzione culturale di Giuseppe Pedà».

Intanto ieri la Prefettura ha ufficializzato la nomina del commissario che guiderà il comune fino alle elezioni della prossima primavera. Si tratta del viceprefetto Domenico Fichera.

The studio wedding Lab
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