Si dimettono in 12 dal direttivo del Partito Democratico polistenese in segno di protesta e sfiducia contro la gestione del segretario uscente Marco Policaro (il quale, a sua volta, aveva rimesso il mandato nelle mani della segreteria provinciale ancora in attesa di determinazioni, nda) per cercare di dare una scossa al Circolo polistenese in vista delle amministrative della prossima primavera.

La risposta – a quasi due mesi di distanza, alla scelta netta fatta dal segretario Policaro di sostenere l’alleanza con Polistena Futura e la candidatura di Francesco Pisano a sindaco – per uscire dallo stallo nel quale i democratici si sono venuti a trovare alla luce di quella presa di posizione che aveva ingenerato più di un mal di pancia sebbene, secondo quanto spiegato dallo stesso segretario uscente, frutto di una sintesi politica maturata in seno a diverse assemblee interne.
La decisione, inoltrata al segretario metropolitano Peppe Panetta ed al presidente della commissione di garanzia provinciale, funge, in un certo senso, da capo d’accusa nei confronti della governance Policaro reo, secondo quanto riportato nel documento sottoscritto, di non aver intensificato l’attività politica del circolo in funzione delle prossime elezioni politiche e comunali; di aver disatteso gli input provenienti dal tessuto associativo, produttivo e dagli stessi iscritti e di aver “scelto, ancor prima di qualsiasi decisione politica ed incontri ufficiali, di procedere ad accordi personali che non appartengono alla cultura del coinvolgimento collettivo del PD”.

La dozzina di dirigenti dimissionari ha chiesto, quindi, ai vertici metropolitani del partito l’indizione di un congresso straordinario per l’elezione di un nuovo gruppo dirigente e, con esso, di un nuovo segretario di sezione. Al contempo, il presidente del Circolo Giovanni Laruffa, ha convocato per il prossimo lunedì 27 – alla presenza del segretario metropolitano Panetta chiamato ora ad esplicare cosa intendesse, lo scorso marzo, per “progetto credibile per la città” – un’assemblea urgente degli iscritti per discutere le dimissioni del direttivo ed i provvedimenti consequenziali.





