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Bilancio Asp Reggio Calabria, via libera di EY: «Percorso lungo anni, ora conti trasparenti e affidabili»

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Per una sanità calabrese che per anni ha dovuto confrontarsi con il complesso riordino della propria situazione economica e contabile, il giudizio sul bilancio rappresenta molto più di un passaggio tecnico riservato agli addetti ai lavori. In questo quadro arriva un segnale che la direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria considera particolarmente significativo: EY (Ernst & Young) ha espresso un giudizio positivo sul bilancio 2025 dell’Asp reggina.

A darne comunicazione è il direttore generale Maddalena Berardi, che definisce il risultato «straordinario» e lo colloca come approdo di un percorso costruito nel tempo, attraverso la ricostruzione e il progressivo consolidamento della situazione contabile e patrimoniale dell’Azienda.

Secondo quanto riferito dalla direzione generale, nella propria relazione EY riconosce che il bilancio offre una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’Asp al 31 dicembre 2025. Un passaggio che Berardi interpreta come un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni e del processo intrapreso per rendere i conti aziendali più trasparenti, affidabili e sostenibili.

«Abbiamo ottenuto il giudizio positivo di EY, Ernst & Young, sul bilancio 2025 dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. È un risultato che ci riempie di soddisfazione e che rappresenta un passaggio di grande importanza per la nostra Azienda», afferma il direttore generale, sottolineando anche il peso del soggetto incaricato della revisione: EY è infatti uno dei maggiori network internazionali attivi nei servizi professionali e nella revisione contabile.

Ma è soprattutto il contenuto della relazione a essere evidenziato da Berardi: «Il giudizio espresso da EY, che nella sua relazione riconosce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’Azienda al 31 dicembre 2025, costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto».

La direzione dell’Asp tiene però a chiarire che il risultato non è frutto di un intervento recente. Il giudizio sul bilancio 2025 viene presentato come esito di un processo di risanamento e ricostruzione contabile sviluppatosi progressivamente. «Questo risultato non nasce oggi e non è il frutto di un intervento dell’ultima ora. È il risultato di un percorso lungo anni, fatto di lavoro, rigore, confronto e progressiva ricostruzione della situazione contabile e patrimoniale dell’Asp».

Un percorso che, secondo Berardi, ha permesso all’Azienda di affrontare le criticità ereditate dal passato e di dotarsi progressivamente di strumenti contabili più affidabili. «Un percorso che ha consentito di rendere i nostri bilanci trasparenti, affidabili e sostenibili e di affrontare con maggiore consapevolezza le criticità del passato».

Nelle parole del direttore generale emerge anche un elemento istituzionalmente rilevante: il riconoscimento del lavoro compiuto dalla precedente direzione dell’Asp. Berardi attribuisce infatti alla sua predecessora, Lucia Di Furia, l’avvio del processo che l’attuale gestione ha proseguito fino al giudizio espresso sul bilancio 2025. «È doveroso riconoscere il grande lavoro avviato dalla mia predecessora, la dottoressa Lucia Di Furia, che ha avuto la lungimiranza e l’efficacia di imprimere una direzione precisa a questo processo. Oggi, sotto la mia gestione, abbiamo avuto la responsabilità di proseguirlo e di portarlo a un risultato concreto e importante come quello espresso da EY».

Un riconoscimento che restituisce l’immagine di una continuità amministrativa su un terreno decisivo per il funzionamento di un’azienda sanitaria pubblica: la correttezza e l’affidabilità dei conti.

Berardi estende infine il ringraziamento alle strutture dell’Asp che hanno partecipato al percorso, dalle articolazioni amministrative e contabili agli altri settori aziendali. «È stato un lavoro corale, una vera squadra nella quale ciascuno ha dato il proprio contributo: dalle strutture amministrative e contabili ai diversi settori dell’Azienda. A tutti rivolgo il mio ringraziamento, perché risultati di questa portata si raggiungono soltanto attraverso competenza, impegno e collaborazione».

Il giudizio sul bilancio rappresenta dunque un punto di arrivo, ma anche una responsabilità per il futuro. Per un’Azienda sanitaria, infatti, conti attendibili e trasparenti non sono un risultato meramente burocratico: costituiscono una condizione necessaria per programmare investimenti, organizzare servizi e utilizzare in modo responsabile le risorse pubbliche.

La vera sfida, dopo il riconoscimento ottenuto sul bilancio 2025, sarà trasformare la solidità dei processi amministrativi e contabili in una capacità sempre maggiore di programmazione e, soprattutto, in servizi sanitari capaci di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Perché il risanamento dei conti acquista il suo significato più pieno quando riesce a tradursi nella qualità della sanità vissuta ogni giorno dai territori.