Gioia, la protesta degli ex Lsu – Lpu

un pomeriggio di protesta terminato grazie alla mediazione delle forze di polizia

Vivere con ansia trepidazione le ultime ore dell’anno sta diventando una triste consuetudine per i 97 lavoratori del comune d Gioia Tauro, provenienti del bacino Lsu/Lpu a cui del 2015 viene rinnovato annualmente il contratto.

L’iter è molto macchinoso e per il comune di Gioia Tauro lo è ancor di più considerato che l’ente è in dissesto e non può procedere alla stabilizzazione.

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La giornata di ieri è stata un susseguirsi di riunioni tra i lavoratori che hanno deciso in serata di dare vita a una protesta non vedendo alcuna schiarita all’orizzonte.

Fondamentale si è rivelata la mediazione svolta dalle forze di polizia e in particolare dal primo dirigente del commissariato si Gioia tauro Diego Trotta, dall’ispettore Antonino Pirrottina della Digos e dal capitano Lombardo della Compagnia dei Carabinieri.

Il punto di svolta è arrivato pochi minuti prima della mezzanotte quando la commissione straordinaria ha emesso l’ordinanza con cui ha manifestato alla commissione del ministero dell’Interno la volontà di prorogare il contratto dei 97 dipendenti e richiesto alla Regione Calabria il reinserimento dei lavoratori nel bacino Lsu/lpu.