
«Il presidente del comitato Fiume Salvo Tosto – ha dichiarato Guerrisi – non ha fatto altro che dire la verità. Negli ultimi tempi nel quartiere sono morte 26 persone a causa dei tumori. Sono pronto a fornire i nomi. Questi sono fatti. In campagna elettorale i cavalli di battaglia del sindaco erano il depuratore, il termovalorizzatore e l’ospedale. I cavalli sono rimasti nella stalla e lui si è attaccato alla poltrona. Il posto nel consiglio di amministrazione della Iam, affidato a Nardi – ha proseguito – è servito per salvare la maggioranza e permettere a Dato di diventare assessore».
La critica di Guerrisi diventa ancora più dura quando dalla questione del depuratore passa all’analisi della gestione amministrativa della Giunta Bellofiore.
«per salvare la poltrona hai nominato assessore – ha dichiarato rivolgendosi al primo cittadino – assessore il figlio di un consigliere comunale, poi Dato e poi hai fatto l’unica cosa giusta della tua gestione: mandare a casa Riotto che da consigliere non aveva avuto il coraggio di mandarti a casa. La tua maggioranza – ha proseguito – non sa fare altro che alzare silenziosamente la mano in aula. Hai portato il paese alla frutta. – ha concluso Guerrisi – Dimettiti».




