Gioia, appello dei consiglieri Ierace e Russo per la permanenza dei padri Salesiani

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All’indomani del 31 gennaio, giorno della celebrazione della Festa di San Giovanni Bosco, sentiamo anche noi la necessità di riaccendere un faro sulla Parrocchia di San Francesco da Paola di Gioia Tauro ed in particolare sull’opera sino ad oggi svolta dalla missione salesiana presso la nostra Città.

L’esperimento – così viene definito un primo periodo di prova di circa tre anni – è stato fortemente ricercato dal parroco emerito mons. Albino Caratozzolo, il quale voleva lasciare alla sua comunità un ultimo grande dono, ottenuto nel 2017 con l’arrivo presso la sede gioiese dei padri salesiani: don Pasquale Cristiani, don Natale Spina ed il sig. Antonio Masi.

L’idea introdotta dai missionari salesiani è quella di approcciarsi al mondo giovanile attraverso gli insegnamenti lasciati in eredità dal santo patrono dei giovani, il cosiddetto “Metodo Preventivo” che si basa su ragione, religione ed amorevolezza.

Questo approccio ha permesso alla missione salesiana gioiese – con l’aiuto prezioso di tanti volontari – di fiorire poco alla volta, prima con la costituzione dell’oratorio (centro mistagogico), dopo con la polisportiva salesiana don bosco (con la realizzazione di campi per gli sport a squadre) e con i numerosi laboratori (teatro, danza, musica, attività manuali) che hanno permesso di accompagnare tanti giovani lungo percorsi di crescita ispirati alla legalità e alla spiritualità.

Fondamentale è stata anche la collaborazione con gli altri parroci della Città, i quali insieme hanno potuto unificare la Caritas interparrocchiale creando un vero e proprio centro sociale cittadino, così come la stesura della “Lettera alla Città” che tutti insieme hanno sottoscritto nel 2019 per evidenziare le tante urgenze sociali del nostro territorio, ancora ben impressa nella mente di noi amministratori.

Ecco, tutto quanto finora descritto potrebbe terminare il 30 giugno 2021 – ultima scadenza della proroga della missione – ma la comunità gioiese, che già in passato si era mossa in maniera unitaria e solidale, ancora una volta è pronta a chiedere a gran voce l’assegnazione definitiva dell’opera salesiana in Città.

Nell’omelia di Sua Eccellenza, mons. Francesco Milito, abbiamo colto un barlume di speranza per la permanenza della missione che non può concludersi.

Gioia Tauro ha bisogno dei padri salesiani di San Giovanni Bosco!

La povertà e l’esclusione sociale non fanno altro che isolare e questo rende le persone fragili, ma soprattutto i nostri giovani ancora più vulnerabili ai soprusi e al malaffare. È proprio per questa ragione che alla nostra Città non dovrà mai mancare la quotidiana azione apostolica dei padri salesiani.

I Consiglieri Comunali

Francesco Ierace       Vincenzo Russo