Emergenza economica: a Gioia Tauro un incontro per mettere a punto il piano per la ripartenza

Amministrazione comunale, sindacati e rappresentanti delle attività produttive si sono incontrati per delle proposte urgenti

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Gioia Tauro vuole ripartire. I due mesi di stop forzato, dettato dall’emergenza socio-sanitaria hanno messo a dura prova l’economia locale, così il sindaco Aldo Alessio ed il vicesindaco Valerio Romano hanno incontrato le parti sociali ed i rappresentanti delle attività produttive locali, per mettere a punto un piano per la ripartenza.

Erano presenti Giuseppe Valentino ed Antonio Viola (Filcams Cgil), Rita Raffa per la Fisascat Cisl, Sabrina De Stefano per la Uiltucs Uil, Gianluca Versace per Confcommercio, Rosario Anripasqua per Confesercenti, Demetrio Battaglia per Confasrtigianato, Antonio Guerrieri per ARA CLAAI, e ancora Salvatore Ravese e Saverino Carmelo, Giovinazzo Carmen, Sturniolo Valeria, Corigliano Caterina,Frachea Annunziato, Straropoli Francesco, Mazzaferro Rosario, Manuli Dario, Rosace Pierino,La Forgia Pierino,Amante Romina, Sergi Guerino per le attività produttive.

Le parti hanno condiviso la necessità di sottoscrivere un documento per richiamare l’attenzione del Governo e della Regione Calabria, rispetto all’emergenza COVID-19. A tal fine si chiede al Governo ed alla Regione di intervenire con la giusta attenzione per evitare la chiusura di diverse attività produttive e la conseguente perdita di molti posti di lavoro. Pertanto si rende opportuno un intervento urgente al fine di garantire e migliorare alcuni percorsi già messi in atto e che sono i seguenti:

  1. approvazione e velocizzazione delle richieste di cassa integrazione in deroga;
  2. prolungamento della cassa integrazione fino alla cessata emergenza del Covid-19;
  3. stanziamento fondi cassa integrazione del fondo F.S.B.A.;
  4. Aiuto economico per sostenere artigiani e commercianti nel pagamento degli affitti e delle bollette di gas ed energia elettrica;
  5. Aiuto economico per i Comuni, in modo da poter abbattere la tassa sull’occupazione del suolo pubblico e consentire cosi ai servizi della ristorazione la possibilità di lavorare in sicurezza mantenendo il distanziamento sociale o in alternativa l’esonero totale del pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico, dal 1 Gennaio 2020 e fino alla conclusione dell’emergenza Covid-19, come già proposta dal Ministro Franceschini.

Le parti, pur ritenendo importante lo sforzo economico messo in campo dalla Regione Calabria di 120 milioni di euro, con il piano “Riparti Calabria”, si augurano che le risorse siano subito spendibili e messe a disposizione di aziende e lavoratori, non come successo con le precedenti misure messe in atto (esempio 150 milioni alle imprese e 25 milioni alle famiglie in difficoltà) mai arrivati ai destinatari. Riteniamo inoltre difficile le riaperture e la ripresa se non ci saranno interventi che diano liquidità e sostegno ai lavoratori ed alle loro famiglie.

Si ritiene inoltre importante, al fine di salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro, che il Governo e la Regione convochino le parti sociali e discutano su regolamenti ed aperture attività (esempio: ristorazione, Bar, Barbieri, parrucchieri, estetisti, palestre e scuole da ballo ecc. ecc.) con ampio anticipo al fine di favorire la migliore condizione di operatività per i gestori ed i lavoratori. Si ritiene inoltre possibile avviare aperture diversificate da Regioni a Regioni favorendo le aperture nelle Regioni che hanno avuto minor contagio.

Le parti infine condividono la necessità di avviare una discussione con l’ASP, l’ispettorato del lavoro e le forze di polizia in maniera da uniformare gli interventi e da condividere percorsi di trasparenza e legalità, oltre che percorsi condivisi di sicurezza per gli operatori.

Inoltre si ritiene opportuno chiedere al Governo ed alla Regione la necessità di un maggiore controllo da parte dei servizi ispettivi, rispetto al lavoro nero e irregolare che danneggia tutti i settori della nostra già fragile economia.