Crisi rifiuti, la maggioranza di Palmi: «Colpe condivise, lavoriamo per una soluzione rapida»

«Pronti a proporre sistemi di premialità ed a realizzare un'isola ecologica»

0
274

«La crisi che sta affrontando il nostro Comune, così come quella che si trovano a vivere i comuni dell’area metropolitana, oltre che dell’intera regione, deriva innanzitutto dai limiti imposti alla quantità di tonnellate che è possibile conferire, notevolmente inferiore rispetto all’effettivo fabbisogno della città, peraltro ulteriormente aumentato con la presenza in città di turisti nel periodo estivo. A tale limite nel conferimento, va poi ad aggiungersi la drammatica situazione in cui versano le discariche, pressoché totalmente sature e incapaci di gestire la mole di rifiuti in arrivo ogni giorno».

È quanto scrivono in una nota congiunta (testo integrale della nota in calce all’articolo) i consiglieri comunali di maggioranza, intervenendo così su un tema sensibile, la crisi dei rifiuti che da mesi attanaglia Palmi.

«Di fronte a tale scenario solo due possibilità garantirebbero reali miglioramenti nell’immediato – proseguono i consiglieri – una pronta risposta della Regione Calabria, con l’apertura di nuove discariche o il conferimento presso altre Regioni, e il buon senso dei nostri già virtuosi cittadini, con l’obiettivo di arrivare a percentuali di differenziata oltre l’80%, così da essere in linea con gli attuali quantitativi giornalieri/settimanali di conferimento dell’indifferenziato consentito».

Ad oggi la raccolta differenziata si attesta in città intorno al 60%, come riferito in conferenza stampa a Luglio dall’Assessore all’Ambiente Alessandro Riotto e dal vicesindaco Sina Bruno, ma è evidente che sebbene incoraggiante, tale percentuale non è risolutiva del problema.

Va inoltre aggiunto che, purtroppo, c’è la cattiva consuetudine da parte di chi non ha a cuore le sorti dell’ambiente, di abbandonare volutamente rifiuti in strada anche fuori dall’abitazione, favorendo la creazione di cumuli di rifiuti che col tempo diventano discariche.

«In questi giorni stiamo dunque cercando di trovare la giusta soluzione nel breve termine, spingendo verso la normalizzazione del servizio delle discariche muovendo l’azione politica verso chi ne ha la competenza, mirando contemporaneamente a ridurre al minimo le problematiche ad esse associate, puntando ad aumentare le percentuali di rifiuto differenziato rispetto a quello non differenziabile. Le discariche infatti non risolvono il problema in maniera definitiva e, viste le problematiche ambientali legate alla loro realizzazione, è sempre opportuno che se ne faccia un uso razionale e attento», si legge ancora nella nota stampa.

Il servizio di raccolta dei rifiuti, fuori dai periodi ciclici di crisi, ha comunque funzionato bene negli anni, se si considera anche il fatto che il costo dell’appalto è più basso della media nazionale.

«Consapevoli delle gravi lacune ereditate quindi, oltre a porre in essere politiche di miglioramento delle performance – aggiungono i consiglieri – la nostra Amministrazione sta spingendo verso il completamento della progettazione dell’isola ecologica, così da metterla a bando nei prossimi mesi o prima ancora, qualora dovessero rendersi disponibili delle nuove risorse; valutando, in virtù del nuovo affidamento del servizio di raccolta rifiuti, che si prevede avvenga entro fine anno e che avrà durata quinquennale, sistemi di premialità quali la raccolta puntuale (basata su un numero stabilito di conferimenti di indifferenziata annuale), o il conferimento presso una futura isola ecologica, così da disincentivare la produzione di rifiuto indifferenziato; valutando di dotarsi di un Sistema di Gestione Ambientale, al fine di avere una risposta gestionale e coordinata a tutte le attività ed i processi che, direttamente o indirettamente, influenzano l’ambiente (la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione del verde pubblico, i servizi di fognatura e di acquedotto, la depurazione delle acque. la pianificazione urbanistica e territoriale, la gestione del patrimonio paesaggistico, la gestione delle strutture pubbliche) e richiedere a tal fine la certificazione ai sensi della norma ISO 14001».

Ma c’è di più. In occasione dei prossimi tavoli tecnici istituzionali, l’amministrazione si farà promotrice dell’iniziativa per l’applicazione di nuove tecnologie, quale quella al plasma, per la gestione dei rifiuti e per la bonifica delle discariche in essere, che nel giro di uno/due anni potrebbero portare a rivoluzionare la gestione dei rifiuti, trasformandoli in risorsa.

Sperando che sia davvero la soluzione al problema e che a crisi del genere non si debba assistere più.