Coronavirus, a Rosarno prorogata la “zona arancione”

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Si mantiene alta l’allerta nel territorio reggino per il numero di contagi da Covid-19, ancora in salita. Ieri, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha emanato un’ordinanza in cui dispone la proroga dello stato di “zona arancione” per i comuni di Platì, Africo, Mammola e Rosarno per altri sette giorni, da oggi 24 gennaio e fino a tutto il 30 gennaio.

In questi comuni nell’ultima settimana si è registrata infatti una elevata incidenza e un elevato tasso di positività settimanale, ancora superiore del 5% rispetto alla media del territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, oltre che numerosi ricoveri.

La Regione ha quindi deciso, sulla base del principio di precauzione e a tutela dei gruppi più fragili, di mantenere le misure di contenimento del virus, utili a ridurre il numero dei casi confermati e a frenare la trasmissione del contagio nei territori dei Comuni evidenziati dall’ASP di Reggio Calabria.

Qualora se ne presentasse la necessità i Sindaci, quali Autorità Sanitarie Locali nei rispettivi territori, possono procedere all’adozione di ulteriori provvedimenti, a tutela della salute pubblica, in misura utile ad evitare assembramenti e diffusione del contagio.

Resta in capo alle Autorità Competenti, attraverso i propri Organi di controllo, anche in coordinamento, la verifica del rispetto delle disposizioni previste nell’ordinanza e delle altre misure di prevenzione e contenimento del contagio vigenti, anche applicando sanzioni da € 400,00 a € 1000,00, in base a quanto previsto dalla legge.