Confiscato il patrimonio di Comerci

Secondo la Polizia il valore dei beni confiscati ammonta a circa 12 milioni di euro

una piscina del Baia Tropea resort

Il patrimonio dell’imprenditore Nicola Comerci è stato confiscato dalla Polizia, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione.

Con lo stesso provvedimento il 72enne è stato sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale per tre anni.

I beni confiscati secondo la polizia avrebbero un valore di circa 12 milioni di euro.

I beni confiscati

Fanno parte della confisca due ville e due terreni a Gioia Tauro, il Baia Tropea Resort di Parghelia, 15 appezzamenti di terreno nelle zone di Parghelia, Briatico e Tropea, due automobili tra cui una Maserati, tre imprese e due societaà immobiliari in Calabria, e quote del capitale di una società in provincia di Bologna.

Comerci è un imprenditore gioiese che opera nel settore turistico alberghiero in particolare in provincia di Vibo.

Nel 2001 aveva subito il primo sequestro dei beni che era stato poi revocato nel 2005 dalla Corte d’Appello.

Dalle successive indagini patrimoniali della Divisione anti crimine della questura, avviate su delega della Dda, sarebbe emersa una sproporzione tra la capacità reddituale di Comerci e il patrimonio posseduto.

Le accuse

Secondo gli inquirenti “dagli anni’70 in poi, Comerci ha costruito un vasto patrimonio, soprattutto nel campo delle strutture ricettive, ristorazione e villaggi turistici, grazie all’appoggio fornito dalla cosca Piromalli” ed ai legami tra i Piromalli ed i Mancuso.

Infine nel comunicato diffuso dalla polizia si legge ancora: “nuove acquisizioni probatorie effettuate dalla Procura sostengono gli elementi indiziari già precedentemente emersi in maniera coerente, riscontrando alcune circostanze che unitariamente lette depongono inequivocabilmente circa l’appartenenza di Comerci agli ambienti mafiosi delle cosche Piromalli e Mancuso, in un rapporto che si è sviluppato in un’iniziale simbiosi, sino a svilupparsi in un’evidente indipendenza di Comerci nel condurre i propri affari, pur continuando a gravitare negli ambienti criminali suddetti”.