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Ascoltare le fragilità personali e rimuovere gli ostacoli: il candidato sindaco di Palmi Giovanni Calabria di fronte alle esigenze dei più deboli

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Prosegue il ciclo d’incontri tematici organizzati dal candidato alla carica di Sindaco della città di
Palmi, Giovanni Calabria, e dalla coalizione che lo sostiene.
Il secondo appuntamento, tenutosi presso la sede della segreteria politica, ha focalizzato l’attenzione
su disabilità, fragilità e inclusione: un invito rivolto a tutti gli operatori del settore, ma
concretamente molto partecipato anche dalle famiglie, che quotidianamente sono costrette non solo
ad affrontare i problemi che nascono dalla disabilità, ma ad abbattere le barriere dell’elefantiasi
burocratica e ad arrendersi di fronte alla carenza di risposte a richieste di servizi e assistenza.
Nel corso dell’incontro sono emerse le tante criticità che le persone fragili e i propri caregiver
“sopportano” con tenacia e coraggio, a volte un’autentica prova di resistenza a trazioni che
sfilaccerebbero anche i muscoli più tonici e abituati alla fatica.
Le storie personali, di cui i singoli si sono fatti portatori durante l’incontro, sono state amplificate
dal collettivo, rivelando il nervo scoperto del settore: il progressivo depauperamento degli interventi
e dei servizi nel corso del tempo, aggravato, molto probabilmente, anche dal fatto che il Comune di
Palmi ha perso il ruolo di comune capofila, a beneficio di Rosarno, nella cordata degli enti che sono
aggregati nell’Ambito Territoriale.
Ricercarne le cause non risolve il problema, ma prendere atto della mancanza d’interventi
strutturati, coordinati e circolari è il primo passo da compiere per la piena realizzazione del tanto
reclamato Sistema Integrato, uno degli ultimi lasciti della potestà normativa ripartita Stato-Regioni,
precedente alla riforma del Titolo V della Costituzione.
Il candidato Sindaco Calabria ha ascoltato, con pazienza e interesse, i numerosi interventi, che a
volte hanno mascherato sfoghi e frustrazioni per il comprensibile sconforto nascente dalla penuria
di assistenza strutturata e istituzionalizzata: un deserto in cui le oasi, spesso, sono costituite dagli
enti che intervengono nel campo della riabilitazione, con un’offerta che, purtroppo, non è sempre
capace di coprire una domanda sempre più in aumento.
Le criticità elencate sono state davvero tante, ma la volontà di prenderne atto è già un segno di
speranza.
“Indietro non si lascia nessuno” è il titolo che è stato voluto per l’incontro e richiama molto
il“Leave non one behind”, uno dei tre principi che sorreggono i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per
lo sviluppo sostenibile voluta dall’ONU. Sintesi di esortazione e di ammonizione, l’epiteto è stato
coniato per focalizzare l’attenzione delle Istituzioni e degli stakeholders nei confronti di tutti coloro

che, a causa di fattori vari, rimangono letteralmente indietro nella condivisione di opportunità e
scelte, venendo emarginati dai benefici di cui il progresso e la stessa società sono portatori.
La disabilità è una delle principali cause dell’emarginazione sociale e volgere lo sguardo verso chi
vive tale condizione non è solo un atto di carità cristiana o azione estemporanea, ma impegno civile
ed istituzionale. Quello promesso da Giovanni Calabria.