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Cittanova: la Dc boccia l’amministrazione Cosentino

"Continueremo, dall'opposizione, a svolgere il nostro ruolo nell'interesse della comunità"

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La Democrazia Cristiana boccia l’operato dell’amministrazione comunale di Cittanova.

È quanto si apprende dalla lettura del manifesto affisso per le vie del paese e sottoscritto dal segretario della locale sezione Dc, Girolamo Giovinazzo.

L’amministrazione comunale avrebbe disatteso gli accordi raggiunti all’epoca dell’avvio dell’ultima campagna elettorale, sulla base dei quali i diversi gruppi della sinistra cittanovese si erano uniti, dando vita alla coalizione Cittanova Cambia e scegliendo Francesco Cosentino come candidato sindaco.

Pochi giorni fa il direttivo della Dc, formazione che non ha suoi rappresentanti in consiglio comunale, al termine di un approfondito dibattito, ha deciso all’unanimità di sfiduciare l’amministrazione Cosentino.

“La squadra del primo cittadino – scrive la Dc – in due anni di attività non è stata in grado di affrontare con tempestività e determinazione i problemi del paese, ponendo in essere un percorso amministrativo deludente e deficitario.
E a nulla sono valsi – si legge nel documento pubblico – le continue sollecitazioni da parte della Democrazia Cristiana, allo scopo di trattare all’interno della coalizione di governo, alcune questioni importanti che erano state poste alla base dell’accordo sottoscritto, a suo tempo, dai rappresentanti dei gruppi politici di Cittanova Cambia”.

“Il piano strutturale comunale, la riqualificazione del centro storico, la ristrutturazione dei servizi comunali, la pulizia dei tombini per la raccolta dell’acqua piovana, il rifacimento della segnaletica stradale, la pianificazione del servizio di igiene ambientale”, questi alcuni dei punti sui quali, a sentire la Dc guidata da Girolamo Giovinazzo, sono mancati dibattito, confronto e risultati per i cittadini.

La Democrazia Cristiana, si apprende dal manifesto, non intende avallare responsabilità altrui, convinta che la politica non può essere considerata un’illusoria vetrina della vanità, bensì un servizio esclusivo verso la collettività.

La Dc ritira la fiducia all’amministrazione comunale ma assicura che, anche da opposizione, continuerà a svolgere il proprio ruolo nell’interesse della comunità con impegno e determinazione.