Chiusura Pronto Soccorso di Gioia, il Garante Antonuccio: «Preoccupato per bambini e adolescenti»

«È una decisione che ha conseguenze su adulti e più piccoli», il commento di Antonuccio

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«Una scelta incomprensibile, una scelta che ha ricadute negative non solo sulla salute delle persone adulte ed anziane, ma anche su quella dei bambini e degli adolescenti».

È con rabbia e preoccupazione che il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Antonio Antonuccio, commenta la decisione di sopprimere il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro, per carenza di personale medico.

La decisione amara è giunta nei giorni scorsi; il Commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Scaffidi, dopo aver constato l’assenza di personale medico ed infermieristico, si è visto costretto a prendere questa decisione, impoverendo ancora di più un territorio che da decenni soffre terribilmente per via della mancanza di assistenza sanitaria adeguata.

«Un comprensorio così grande come la Piana, privo di un Pronto Soccorso, rappresenta una potenziale minaccia per la popolazione meno giovane e più giovane – prosegue Antonuccio – Sono seriamente preoccupato che i tanti adolescenti e bambini che frequentano le nostre scuole, le nostre strutture sportive, o che semplicemente si trovano a passeggio nelle nostre città, possano aver bisogno di una cura urgente che in qualsiasi Pronto Soccorso può essere somministrata, e che quel Pronto Soccorso non ci sia».

Sì, perché non è solo la popolazione più adulta a doversi poter trovare in una situazione particolare in cui le cure somministrate in un Pronto Soccorso si rendono indispensabili; anche i tanti bambini ed adolescenti possono necessitare di una cura da Pronto Soccorso.

«Una politica saggia e lungimirante – prosegue il Garante – doveva e deve sapere che nel giro di qualche mese o un anno il personale sanitario di un Ospedale può andare in quiescenza, e provvedere per tempo a bandire concorsi per nuove assunzioni, senza lasciare scoperto un importante presidio sanitario. A Gioia Tauro si è fatto l’esatto contrario, ed oggi piangiamo per questa decisione».

«Sono accanto al sindaco Aldo Alessio, all’amministrazione ed alla popolazione che dice in coro “no” alla chiusura del Pronto Soccorso e ne chiede l’immediata riapertura, a tutela dei cittadini della Piana», conclude Antonuccio.