Casa della Cultura, la replica del sindaco Ranuccio

Palmi, in un video il primo cittadino si difende dalle accuse. "Stiamo tutelando l'incolumità della città e mettendo in sicurezza la struttura"

Il sindaco Giuseppe Ranuccio

Un video di 8 minuti per spiegare la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla vicenda della chiusura, per manutenzione, della Casa della Cultura, a meno di 24 ore dall’inizio dello spettacolo “Il Lago dei Cigni”.

“Sulla vicenda che riguarda la rassegna teatrale che avrebbe dovuto svolgersi alla Casa della Cultura, desidero si faccia chiarezza”, dice Giuseppe Ranuccio. “Nel mese di dicembre – prosegue – l’associazione “Amici della Musica” ha interloquito con l’amministrazione, ipotizzando di realizzare una rassegna teatrale alla Casa della Cultura. Abbiamo accolto con favore questa possibilità, ferma restando la verifica delle condizioni di fattibilità del tutto. Il 20 dicembre l’associazione ha quindi presentato regolare istanza, acquisita agli atti il giorno successivo, chiedendo l’autorizzazione alla realizzazione della stagione”.

Ape maia
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Istanza alla quale, ufficialmente, nessuno avrebbe risposto, né positivamente né con un diniego.

“Da lì è partito l’iter di valutazione della proposta – prosegue Ranuccio nel video – e nel frangente si è inserita una interrogazione del consigliere Pino Ippolito, il quale da un lato ha chiesto legittimamente informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori del cine-teatro “Manfroce”, che non è in via definizione come qualcuno sostiene, e in più chiedeva informazioni della rassegna teatrale e del luogo in cui avrebbe dovuto svolgersi, ovvero la Casa della Cultura”.

Il sindaco spiega di aver chiesto ai tecnici comunali di verificare le condizioni di agibilità della Casa della Cultura, richiedendo ai dirigenti dei settori lavori pubblici e cultura una relazione dettagliata per comprendere se e quali manifestazioni è possibile svolgere nella struttura.

“A seguito della nostra istanza, pochi giorni fa abbiamo ricevuto le relazioni dei tecnici Scarfone e Garipoli – spiega ancora il primo cittadino – e abbiamo verificato sia dalla relazione tecnica, sia dagli approfondimenti tecnici da noi fatti fino a ieri sera per trovare un escamotage affinché le manifestazioni si potessero svolgere regolarmente,  che i locali della Casa della Cultura non sono idonei ad ospitare tali spettacoli, neppure con accorgimenti immediatamente realizzabili, perché per 40 anni nessuno mai si è preoccupato di adeguare la Casa della Cultura, come tutto il resto del patrimonio culturale. E non può essere una colpa nostra se adesso noi applichiamo la normativa in materia. Stiamo semplicemente tutelando l’incolumità pubblica, stiamo mettendo in sicurezza non solo il pubblico ma anche la struttura, che è un bene dal valore inestimabile. A malincuore abbiamo dovuto prendere questa decisione, e l’abbiamo presa ieri in tarda serata, solo perché allora abbiamo avuto contezza delle reali condizioni della struttura. Noi non abbiamo impedito la realizzazione dell’evento per chissà quale motivo, ce ne rammarichiamo ma l’abbiamo dovuto fare”.

Nessun dispetto o capriccio, dunque, garantisce il sindaco, che non spiega però come mai fino a qualche sera fa quei locali hanno ospitato manifestazioni culturali: il concerto Gospel di fine anno, il concerto di Capodanno, la manifestazione Note sull’Arte, lo spettacolo della Compagnia dei Mastroni e il laboratorio teatrale per piccoli, promosso dall’amministrazione stessa.

“La vicenda della Casa della Cultura è emblematica del modo in cui si è purtroppo amministrata la città negli ultimi decenni – conclude il sindaco – Noi ci siamo candidati e siamo stati scelti dalla città, e adesso volgiamo assumerci la responsabilità di scelte anche impopolari”.

Chiosa quindi sull’apparato ammninstrativo, la “macchina comunale”; dice Ranuccio: “Interverremo anche sul comune drasticamente, compiendo una vera rivoluzione sull’apparato amministrativo, perché per realizzare quelle che sono le nostre volontà è necessario svoltare, cambiando le cose anche dall’interno, perché molti problemi purtroppo si radicano nell’incompetenza e nella malafede di chi gestisce la macchina amministrativa, ed è per questo che a breve rivoluzioneremo anche l’assetto amministrativo”.

The studio wedding Lab
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