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Atto vandalico all’impianto irriguo “Vena”: dura condanna di FAI‑CISL e dell’assessore Pronestì

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Grave preoccupazione e ferma condanna sono state espresse, nelle ultime ore, dalla FAI‑CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dall’assessore del Comune di Melicucco Michele Pronestì, responsabile provinciale del settore agricoltura di Forza Italia, dopo il danneggiamento del casello dell’impianto irriguo “Vena”, infrastruttura strategica al servizio dell’area agricola Rosarno–San Ferdinando.

Il gesto vandalico ha provocato pesanti ripercussioni sul comparto agricolo della Piana, mettendo a rischio la regolare irrigazione di centinaia di ettari coltivati e creando disagi significativi alle aziende del territorio.

Il Segretario Generale della FAI‑CISL, Giuseppe Mesiano, ha espresso “piena solidarietà ai lavoratori del Consorzio di Bonifica e alle aziende agricole coinvolte”, confidando nell’operato delle Forze dell’Ordine affinché i responsabili vengano individuati al più presto. Il sindacato ha inoltre rivolto apprezzamento per l’impegno profuso nel ripristino del servizio, auspicando tempi rapidi e richiamando l’urgenza di garantire maggiore tutela e sicurezza alle infrastrutture irrigue, considerate fondamentali per la continuità produttiva e lo sviluppo del territorio.

Sulla stessa linea l’assessore Michele Pronestì, che definisce l’accaduto “un gesto vile e inaccettabile, che colpisce direttamente una infrastruttura strategica e mette a rischio il lavoro quotidiano di tante aziende agricole”. Pronestì ha sottolineato come l’agricoltura sia già messa a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e come atti di questo tipo rappresentino un ulteriore colpo a un settore primario e vitale per l’economia locale.

L’assessore ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro del Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica, Giacomo Giovinazzo, e per l’impegno quotidiano dei lavoratori, ribadendo la necessità di una presa di coscienza collettiva: “Queste infrastrutture sono un bene comune e vanno difese da tutti. Colpirle significa colpire il futuro della nostra comunità”.

Entrambe le note convergono su un punto: serve una risposta immediata e concreta, sia sul piano investigativo che su quello della prevenzione, affinché episodi simili non si ripetano e il comparto agricolo della Piana possa continuare a operare con serenità e sicurezza.