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Rosarno, il “Piria” finalista al Senato con “Ladignità non è un click, non è un like”

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Un progetto nato tra i banchi di scuola e arrivato fino alla fase finale nazionale del
Senato della Repubblica: questo il percorso de “La dignità non è un click, non è un like”, il lavoro
presentato dall’I.I.S. “Raffaele Piria” di Rosarno dalla classe III B del Liceo Scientifico – Scienze
Applicate, protagonista di un articolato progetto dedicato alla tutela della dignità umana nell’epoca
dei social e dell’intelligenza artificiale.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un Disegno di Legge (DDL) sui temi della dignità digitale,
della tutela delle persone fragili e della responsabilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre alla
creazione del corto animato audio-video “La dignità non è un click, non è un like”, all’interno del
percorso coordinato dalla prof.ssa Antonia Tamiro.
L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dell’Educazione Civica, ha acceso i riflettori su una realtà sempre
più diffusa nel mondo digitale: la trasformazione della fragilità in esposizione pubblica continua, tra
immagini, video e contenuti che coinvolgono minori, persone diversamente abili e soggetti
vulnerabili, spesso ridotti a “vetrina digitale” o a forme di intrattenimento online.
Accanto al lavoro svolto dalla III B, all’interno dell’Istituto è stato avviato anche un percorso di
sensibilizzazione più ampio attraverso attività a classi aperte, con il coinvolgimento di altri studenti
della scuola, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della dignità digitale, della
legalità online e della tutela delle persone fragili, capitanato dalla prof.ssa Eleonora Contartese,
referente di Educazione Civica.
Il progetto è stato presentato nel corso del convegno “La dignità non è un click, non è un like”, svoltosi
presso l’Auditorium dell’Istituto alla presenza di magistratura, Polizia Postale, istituzioni e forze
dell’ordine del territorio.
La mattinata si è aperta con i saluti della Dirigente scolastica Mariarosaria Russo e del Sindaco di
Rosarno Pasquale Cutrì. A introdurre il progetto è stata la prof.ssa Antonia Tamiro, referente della
progettazione artistica e culturale dell’iniziativa, che ha posto l’attenzione sul valore della dignità
umana nell’era digitale e sulla necessità di educare i giovani a un uso più consapevole delle tecnologie
e dei social network.
Accanto a lei, la prof.ssa Eleonora Contartese, referente di Educazione Civica dell’Istituto, con la
quale è stato portato avanti un importante lavoro di squadra che ha coinvolto gli studenti in un
percorso di riflessione, osservazione e analisi dei fenomeni legati alla sovraesposizione digitale.
A seguire, l’alunna Caroline Cananzi ha illustrato i 16 articoli della proposta di legge elaborata dagli
studenti, prima della proiezione del corto animato audio-video “La dignità non è un click, non è un
like”.

Il corto animato audio-video è stato realizzato con un obiettivo preciso: proteggere l’immagine e
l’identità degli studenti, educandoli al tempo stesso a non trasformare sé stessi e gli altri in una
“vetrina digitale”. Ogni elemento del progetto è stato costruito con attenzione, trasformando idee,
riflessioni e contenuti educativi in immagini e linguaggi capaci di comunicare con le nuove
generazioni.
In questa prospettiva, il progetto ha voluto educare gli studenti a un utilizzo maturo, responsabile e
consapevole delle nuove tecnologie, sviluppando capacità critica e comprensione degli strumenti
digitali che caratterizzano la società contemporanea.
Particolarmente seguiti gli interventi istituzionali. Il Procuratore Agiungto della Procura di Palmi
Santo Melidona ha approfondito le conseguenze giuridiche dei comportamenti online, spiegando agli
studenti che il web non rappresenta uno spazio privo di regole e che anche nel digitale esistono precise
responsabilità civili e penali.
La Dott.ssa Teodora Pottino, Sostituto Procuratore della Procura di Palmi, ha invece affrontato il tema
della “smaterializzazione digitale” della persona nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale,
soffermandosi sul rischio che sofferenza, malattia e disabilità possano trasformarsi in esposizione
continua e spettacolarizzazione online. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il caso di Carolina
Picchio, la giovane vittima di cyberbullismo, come simbolo delle conseguenze devastanti che la
violenza digitale può provocare nella vita delle persone.
La Giudice Penale Sara Crea ha richiamato gli studenti al valore della responsabilità personale nel
mondo digitale, ricordando che “da un grande potere deriva una grande responsabilità”. La magistrata
ha affrontato temi come furto d’identità digitale, diffamazione online, cyberstalking e crimini
informatici, riportando il confronto sul valore centrale della dignità della persona.
A chiudere gli interventi è stata la Vice Dirigente della Polizia Postale Maria Laura Creazzo, che ha
parlato dei rischi concreti della rete, delle truffe informatiche, dell’adescamento online e dell’uso
inconsapevole dei social network. La Creazzo ha invitato i ragazzi a riflettere sul tempo trascorso
online, suggerendo di monitorare le ore di utilizzo delle applicazioni digitali per evitare forme di
dipendenza e recuperare un equilibrio più sano tra vita reale e vita virtuale. Anche nel suo intervento
è stato richiamato il caso di Carolina Picchio, come monito rispetto ai pericoli legati alla diffusione
incontrollata di immagini e contenuti sul web.
Presenti inoltre, come ospiti istituzionali del convegno, rappresentanti della Polizia di Stato,
dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a testimonianza dell’impegno quotidiano delle
forze dell’ordine sul territorio nella salvaguardia e nella tutela dei cittadini, con particolare attenzione
ai giovani e alle persone fragili, oggi sempre più esposti ai rischi e alle problematiche legate al mondo
digitale e sociale contemporaneo.
Tra i presenti il Vice Dirigente del Commissariato di Gioia Tauro Amerigo Russo; l’Assistente Capo
Coordinatore Paolo Marino della Polizia Postale di Reggio Calabria; il Maggiore dei Carabinieri
Francesco Nanni; i Tenenti dei Carabinieri Giuseppe Vulpio e Sara De Rossi; i finanzieri Claudio
Cioffi e Vincenzo Maglione.

Nel corso della mattinata gli studenti hanno partecipato con attenzione e maturità, intervenendo nel
dibattito finale e dimostrando particolare sensibilità verso problematiche che oggi rappresentano una
delle principali sfide educative e sociali.
Un progetto che, partendo dai banchi di scuola, ha trasformato il linguaggio del digitale in
un’occasione concreta di riflessione civile, educativa e umana.
A conclusione della mattinata, la Dirigente scolastica Mariarosaria Russo ha rivolto i ringraziamenti
finali a tutti gli ospiti istituzionali, ai relatori, alle forze dell’ordine, ai docenti e a tutti gli studenti
presenti, sottolineando il valore educativo e umano di un percorso che ha saputo trasformare la scuola
in un luogo di riflessione, consapevolezza e crescita civile.