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Alessio: «con la mia Amministrazione sentenze in favore del Comune per oltre 10 milioni di euro»

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aldo alessioGIOIA TAURO – Nonostante manchi più di un anno alle comunali, a Gioia Tauro da qualche settimana si respira un clima da piena campagna elettorale con tanto di attacchi, polemiche e accuse reciproche. Oltre ad alcuni consiglieri comunali sono intervenuti pubblicamente l’ex sindaco Aldo Alessio e l’ex vicesindaco della città Rosario Schiavone (leggi il comunicato).

A occuparsi delle risposte e del contrattacco per la maggioranza sono stati i componenti del movimento di Cittadinanza democratica che in diverse note diffuse pubblicamente hanno difeso l’operato della giunta Bellofiore e attaccato (leggi l’ultima nota) l’operato delle amministrazioni Alessio su diverse questioni, in particolare per la scelta di aver accettato che l’inceneritore venisse costruito a Gioia Tauro e per aver assegnato “innumerevoli incarichi esterni” a cifre molto alte.

Alessio, che potrebbe essere uno dei candidati a sindaco alla prossima tornata elettorale, ha risposto a Cittadinanza democratica e nella replica non ha risparmiato attacchi neanche a Rosario Schiavone che aveva definito il periodo della sua amministrazione “l’inverno gioiese”.

“La nostra valente amministrazione, – scrive Alessio – non avendo un proprio progetto di sviluppo del Paese e del territorio è fortemente impegnata, in questi giorni, a cercare carte negli archivi comunali nel tentativo maldestro di trovare scheletri inesistenti. Ripeto la domanda per l’ennesima volta, rispetto ai debiti che avete trovato al momento del vostro insediamento, qual è stata la politica di risanamento adottata dall’ente? Dopo quattro anni dal vostro insediamento, il debito pubblico gioiese è aumentato oppure diminuito? Sino ad oggi non avete risposto alla nostra domanda. Continuate pure a rovistare le carte del passato – prosegue Alessio – anche se appare alquanto strano che non lo abbiate fatto il giorno dopo il vostro insediamento. Se troverete atti illegittimi o illeciti amministrativi compiuti dall’Amministrazione Alessio, avete il dovere etico e morale di mandare il tutto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. La mia Amministrazione non ha mai nominato consulenti. Ha semplicemente resistito nelle cause nelle quali il Comune è stato trascinato in giudizio e la oculata scelta dei professionisti ha consentito una puntualissima difesa degli interessi dell’Ente, coronata dalla quasi totalità delle vittorie, cosa mai registrata in precedenza. Professionisti liquidati secondo la legge professionale di appartenenza e a seguito delle certificazioni dei Consigli dell’Ordine. Qui mi piace ricordare che la mia Amministrazione ha deliberato la costituzione dell’Ente in tutti i processi di mafia e che le azioni civili seguite hanno comportato sentenze a favore del Comune di Gioia Tauro per oltre 10 milioni di euro”.
Dal piano finanziario Alessio passa poi a quello politico: “Gioia Tauro non è amministrata dalla Sinistra, come sostiene una parte della destra gioiese ex AN. Nel 2010 la Sinistra non era presente alle elezioni comunali con una sua lista. E’ vero – afferma l’ex sindaco – invece, che ultimamente molti amministratori presenti in quelle liste, provenienti da ambienti di centro destra e perlopiù, pur non avendo alle proprie spalle nessuna storia di appartenenza, di militanza e di condivisione dei valori della sinistra, hanno cambiato casacca saltando prima sul carro del vincitore Bersani, quando questo era favorito nella corsa alla segreteria del PD e, successivamente, su quello di Renzi, quando quest’ultimo veniva dato, dai sondaggi, come favorito nella corsa alla Segreteria del PD. Fa comodo ad alcuni dare “un colpo al cerchio e l’altro alla botte”: a volte si parla in rappresentanza di Cittadinanza Democratica, a volte conviene parlare a nome del PD. La solita doppiezza all’italiana! Conclusioni non è la Sinistra che sta amministrando Gioia Tauro”

“Sul termovalorizzatore – afferma ancora Alessio rispondendo a Schiavone – a larga maggioranza, abbiamo approvato la delibera di Consiglio, votata anche da tutti i consiglieri comunali di AN, compreso Franco Costa. Personalmente confermo che quella sia stata una delibera giusta. Che il termovalorizzatore è un impianto utile al territorio se costruito a regola d’arte e se chi è chiamato alla sua gestione e manutenzione ha elevate capacità professionali e se le Autorità preposte controllano il corretto funzionamento dell’impianto. Non ho ancora sentito una sola nota stonata da parte di questa amministrazione nei confronti di chi ha responsabilità di gestione dei suddetti impianti. E’ solo il caso? Infine se, come voi dite, questi impianti, termovalorizzatore e depuratore, realizzati al solo file del risanamento ambientale del territorio, sono delle vere e proprie “bombe ecologiche”, perché non avete il coraggio di farle chiudere?”

“Per ultimo – scrive ancora l’ex primo cittadino – mi si continua ad accusare, da parte della destra di essere stato il Sindaco che ha ‘criminalizzato la Città’ essendo stato ‘il Sindaco dell’inverno gioiese?, cioè del periodo più freddo e buio della nostra città, quando c’era il coprifuoco per le strade ed i posti di blocco in entrata ed uscita dalla città’. Stranamente non si sono ancora accorti che a Gioia Tauro era ed è presente una tra le più agguerrite e sanguinarie ‘ndranghete della Calabria. Non c’è peggior sordo, quindi, di chi non vuol sentire!”.
Lucio Rodinò