Al Ted x Seminara le storie di chi ha scelto di impegnarsi al Sud

Antonio Casella traccia il bilancio della prima edizione del Tedx nella Piana di Gioia Tauro

Scrivanie eliminate, discorsi infiniti vietati, solo esperienze ed emozioni. Questo è stato il Ted x Seminara, l’iniziativa che sabato 1 giugno ha portato nel piccolo centro della Piana un gruppo di pesone che ha scelto di impegnarsi e darsi da fare per cambiare il sud.

I protagonisti

Sono intervenuti Massimiliano Capalbo, Giuseppe Bombino, Antony Rizzitano, Stefano Caccavari, Nicola Mari, Giuseppe Guerrasio, Cinzia Nava, Nino Spirlì e Santo Gioffrè.

Inquieto
Inquieto Inquieto Ape maia Inquieto

Se l’idea era quella di coinvolgere quanta più gente possibile evitando di ripetere la vecchia liturgia di tutti i convegni, gli organizzatori hanno raggiunto lo scopo.

Sogna, prova, cresci

All’insegna del motto sogna, prova, cresci, sul palco si sono alternate le storie di 9 calabresi coraggiosi, dotati di talento e immaginazione, che hanno preferito restare nel posto in cui sono nati, a volte tornare, e creare le opportunità per dare alla loro terra il valore che merita.

Pubblico e ospiti erano avvolti in un’atmosfera molto particolare grazie al lavoro dei ceramisti seminaresi e dalla presenza dei ricci, soggetto caratteristico delle ceramiche di Seminara.

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  • Yosonu
  • Massimiliano Capalbo
  • Nino Spirlì
  • Santo Gioffrè
  • Cinzia Nava
  • Antony Rizzitano

L’intervista

Organizzatore locale dell’evento è stato Antonio Casella. Lo abbiamo intervistato per tracciare un bilancio di questa esperienza

Cosa è il Ted?
Il ted è un format divulgativo nato nel 84 negli Stati Uniti da Chris Anderson (autore del libro “Il migliore discorso della tua vita”). Sostituisce le classiche noiosissime conferenza unendo la parte culturale e divulgativa a performance artistiche, il tutto all’interno di una scenografia innovativa e coinvolgente.

Quando hai deciso di organizzarlo a Seminara?
Nell’ottobre del 2018 ho compilato il modulo online della piattaforma del Ted. Per circa un mese ho dialogato con gli organizzatori. Prima di dare l’ok infatti vogliono avere quante più informazioni possibili sull’evento, su chi lo organizza e sul territorio. A fine novembre è arrivata la conferma e siamo partiti con l’organizzazione. Vincenzo Arena si è occupato del design del palco e della platea mentre Filippo Andreacchio ha curato la grafica, la pagina facebook e la regia. L’Anpanagepa si è occupata della sicurezza e l’associazione Madre dei Poveri dell’accoglienza.

Come hai scelto i protagonisti del Ted x Seminara?
Volevo portare sul palco persone che non parlassero di opinioni ma portassero le loro storie. Ho scelto persone che sono rimaste in Calabria, hanno avuto idee innovative e in qualche modo hanno dato speranza e influito positivamente sul territorio. Mi piaceva fossero motivo di ispirazione per chi le ascoltava.

Come è andata?
E’ andata molto bene. Soprattutto i più giovani hanno colto il messaggio. Restare e inventarsi il lavoro dove il lavoro non c’è. Tutti i fattori sono stati recepiti: innovazione, ecosostenibilità, sviluppo economico, tolleranza. Dove ci sono idee e tenacia si creano imprese, sviluppo e lavoro. E’ passato anche il messaggio che in tutte le azioni quotidiane l’impatto ambientale debba essere il più basso possibile e che nella vita sia giusto portare avanti i valori della tolleranza e della collaborazione con gli altri. Proprio in questa ottica mi piace sottolineare che per la buona riuscita del Ted tante associazioni hanno collaborato tra di loro e spero che anche nella Piana di Gioia Tauro si incentivi sempre di più l’idea di fare rete.

Ci sarà una seconda edizione del Tedx?
E’ una esperienza da ripetere. Con le persone con cui ho collaborato abbiamo deciso che proveremo a ripetere l’evento in un altro centro della Piana per raggiungere ancora più persone e promuovere concretamente la collaborazione tra realtà di comunità diverse.