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Aggressione e sequestro di persona, ai domiciliari i tre braccianti agricoli

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PALMI – Il gip del Tribunale di Palmi, Fulvio Accurso, ha disposto gli arresti domiciliari per i tre braccianti agricoli di Rizziconi e Rosarno, che nei giorni scorsi si sarebbero resi colpevoli del sequestro di una donna, a Rombiolo nel vibonese.

Francesco Bruzzese, Antonio e Vincenzo Gerace si sono presentati all’interrogatorio di garanzia in carcere assistiti dagli avvocati di fiducia Santo e Patrizia Surace; nel corso dell’interrogatorio il gip ha contestato ai tre il sequestro in concorso morale e materiale tra loro di Concetta Piromalli.

In particolare , il marito Antonio Gerace ed il figlio Vincenzo la avrebbero costretta con la forza minacciandola con un’ascia a salire sull’autovettura condotta dal cognato, Francesco Bruzzese, e la avrebbero riportata a casa, a Rosarno, contro la sua volontà.

Ed è qui che è stata ritrovata dai  Carabinieri che avevano avviato opportune ricerche per rintracciare gli autori del sequestro di persona consumato nel centro di Rombiolo .

La donna era andata via di casa, lasciando il marito ed il figlio per andare a vivere con un altro uomo, di nazionalità bulgara.

Il gip Fulvio Accurso sulla scorta delle informative redatte dai militari operanti l’arresto, ha contestata le accuseagli arrestati nel corso dell’udienza di convalida, rilevando che il provvedimento restrittivo dell’arresto era stato eseguito nei casi consentiti dalla legge e che sussisteva una ipotesi di quasi flagranza essendo stata trovata la donna dagli inquirenti nei pressi della sua abitazione coniugale di Rosarno.

Il pubblico ministero ha richiesto l’applicazione della custodia in carcere, mentre le difese rappresentate dagli avvocati Santo Surace e Patrizia Surace hanno chiesto il rigetto della richiesta di custodia in carcere per carenza di indizi di colpevolezza, chiedenzo la scarcerazione degli stessi ed in via subordinata gli arresti domiciliar risultando  affievolite le esigenze cautelari.

Il Gip valutata l’attendibilità della persona offesa, la qualificazione giuridica dei fatti nonché le relative esigenze cautelari, ha accolto parzialmente la richiesta di applicazione di misura cautelare avanzata dal Pm, disponendo nei confronti dei tre arrestati gli arresti domiciliari per come chiesto dai difensori consentendo così agli stessi di lasciare il carcere di Palmi.