
ROSARNO – Grande successo per il secondo appuntamento del festival “A nord di Tangeri” andato in scena, nel tardo pomeriggio di oggi, presso l’Auditorium comunale di Rosarno. Lo spettacolo letterario-musicale dal titolo “Vivere per addizione e altri viaggi” è stato magistralmente presentato dallo scrittore Carmine Abate e dal cantautore Nino Fosterieri con la mediazione della responsabile bibliotecaria Carmen Lacquaniti.
La voce narrante del romanziere nato a Carfizzi (Kr), piccolo paese Arbëreshë della costa jonica calabrese, ha allietato gli spettatori con i racconti dei numerosissimi viaggi «di andata e di ritorno, nella memoria e nel presente», intrapresi dall’uomo «per giungere alla comprensione che emigrare non è solo strappo, ferita, ma è soprattutto ricchezza» e che «si può vivere, consapevolmente, per addizione». Ad allietare la platea con gli intermezzi musicali, ci ha pensato il cantautore Nino Forestieri, che con la sua musica riesce, come pochi, a fondere i suoni e la lingua della tradizione calabra con il pop moderno.
Lo scopo primario di questo Festival, organizzato dai comuni di Gioia Tauro e Rosarno con alcuni fondi regionali, è quello di incentivare una cultura condivisa tra i popoli del Mediterraneo tanto che «l’amministrazione comunale ha da subito supportato questo progetto, che sottolinea», caso mai ce ne fosse ancora bisogno, «il ruolo di “cittadina multiculturale doc” ricoperto da Rosarno all’interno del proprio circondario», secondo Elisabetta Tripodi.
Pur trattandosi di uno spettacolo di nicchia, il numero di spettatori in sala non ha deluso le aspettative (di integrazione tra culture) degli organizzatori. Tra i presenti vi erano infatti numerosi ragazzi provenienti dal continente africano, ma anche molti cittadini comunitari (bulgari e rumeni), oltre che il presidente, la mediatrice culturale e la responsabile legale dell’associazione interculturale “Omnia” ed alcuni responsabili dell’associazione socio-culturale “Nuovamente”.
Francesco Comandè




