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Rosarno: In consiglio comunale un lungo applauso per Elisabetta Tripodi

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19.25: Il consigliere Bruzzese legge un documento unitario che condanna ció che è accaduto. Il documento viene approvato e il consiglio si conclude.

19.20: La platea si alza in piedi ed applaude lungamente il sindaco Tripodi visibilmente emozionata.

19.06: Prende la parola il sindaco Tripodi: «Io non so se Rocco Pesce sia il reale esecutore della lettera, ma questo poco importa. Noi siamo qui per dire per dire che “andiamo avanti” sempre e comunque. Chi sceglie di fare il sindaco sa di esporsi a critiche feroci, a nemici, odio e vendette personali, chi fa questa scelta in questo territorio forse è da ritenersi pazzo o sognatore, perché spera che le cose possano cambiare. Oggi io voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine dimostrandomi solidarietà, ma anche quelle che hanno scelto di non darmene, perché una volta per tutte si capisce da che parte stiamo.

Io voglio affermare, con forza, che non rinuncerò a fare il sindaco di questo paese. Fino ad oggi abbiamo solo cercato di far rispettare le regole, perché crediamo che l’esempio debba partire dall’istituzione locale. Non abbiamo perseguitato nessuno, abbiamo solo compiuto “atti amministrativi” dovuti e nel rispetto della legge. Dopo solo un mese dalla mia vittoria elettorale ho ricevuto una lettera, da parte della DIA, che chiedeva notizie su un immobile, acquisito dal patrimonio comunale nel lontano 2003. Io non ne conoscevo neppure l’esistenza, ho però appreso che in 8 anni nessuna amministrazione, terna commissariale compresa, precedente alla nostra aveva firmato la petizione di sgombero: noi lo abbiamo fatto, non perché quella casa fosse un simbolo o perché fosse di determinate persone, ma perché le regole sono uguali per tutti. Il nostro scopo è quello di costruire una città normale, che abbia tutti i servizi e le infrastrutture utili alla cittadinanza.

Il bilancio di questi 9 mesi è positivo: sblocco dei fondi PISU, finanziamenti per il fotovoltaico, finanziamenti per tre progetti sulla cultura,  3 milioni di euro per l’edilizia popolare, fondi per illuminare la via della stazione (che progettata senza tenerne conto) divenuta ritrovo per le prostitute straniere, abbiamo iniziato i lavori delle scuole, che per via della loro chiusura hanno causato molti disagi tra la popolazione. Forse ciò che da fastidio è che per la prima volta Rosarno ha una maggioranza che non litiga e che non per le poltrone e che ha il solo scopo di governare per il bene della collettività.

Io ho accettato di candidarmi dopo mille tentennamenti, perché penso che se vogliamo davvero cambiare le cose non dobbiamo delegare agli altri, dobbiamo prendere posizione. È finito il tempo delle collusioni, per me la lettera è un tentativo palese di delegittimazione e destabilizzazione della nostra coesione amministrativa, ma posso assicurarvi che si tratta di un tentativo miseramente fallito».

19.05: Saccomanno: «Se hanno aperto una indagine qualcosa da chiarire ci sarà».

19.00: Il Grande: «L`unica cosa da accertare della lettera è chi l’ha scritta. Non c`è nessun altro dubbio da chiarire. Saccomanno ci dica quali dubbi ha. Noi su questi argomenti dobbiamo essere compatti. Altrimenti non andiamo da nessuna parte. Il sindaco Tripodi non deve chiarire niente a nessuno».

18.51:Saccomanno: «io faccio il mio dovere di consigliere d’opposizione. Non mi faccio tirare per la maglietta. Nella lettera ci sono affermazione pesanti e si verrà fuori da questa situazione solo quando la Magistratura farà piena luce in modo da liberare l’amministrazione da queste calunnie. La politica non è battaglia tra bande. Ho chiesto a tanti amici di non utilizzare facebook. Non dobbiamo discutere di cose serie in quel posto. La politica è dialogo. Nessuno vuole spaccature, noi vogliamo chiarezza. Da questo consesso si deve uscire con una sola voce e con un unico documento».

18.48: Italiano (Pd): «Le parole di Saccomanno si commentano da sole. Saccomanno nutre ancora il rancore nei confronti della città. Si sente unto dal signore e rimprovera alla città la mancata elezione. Saccomanno ha smentito l`articolo del Quotidiano per poi integrarne però i contenuti». Italiano ha letto il documento siglato all`unanimità dai capigruppo ieri in cui si esprime solidarietà al sindaco.

18.45: Ascone (Udc): «Siamo stanchi di questi eventi che arrivano sempre nei momenti in cui l’entusiasmo è alto. Ci affidiamo al lavoro degli inquirenti. Avremmo preferito che anche alcuni esponenti della minoranza avessero usato i nostri toni».

18.40: Varrá (Agorà): « Il nostro gruppo sottolinea il proprio sostegno e la propria solidarietà al sindaco».

18.31:Rizzo (lista presidente): «Quella lettera è indirizzata a me come cittadino. Come imprenditore e come padre. Il cammino è difficile, percorriamolo insieme, affidandoci alla magistratura. Ho avuto compagni di squadra a calcio che sono dei delinquenti. Non si può confondere la convivenza con la connivenza. Sindaco hai la nostra solidarietà.»

18.25: D’Agata: «La risposta all’intimidazione che abbiamo deciso di dare è secondo me quella giusta. Abbiamo mostrato alla città quello che succede, non abbiamo minimizzato. I cittadini devono sapere che noi andremo avanti nella strada della denuncia palese di ogni intimidazione. Solo così possiamo garantire trasparenza e impermeabilità. È dovere di chi amministra non tacere. A nessuno piace prendere posizioni impopolari. La lotta alla mafia si conduce applicando sempre e comunque la legge anche nelle piccole cose. Non bastano i convegni sulla legalità».

18.21: Paparatti (Pdl): «esprimo solidarietà a nome del Pdl di Rosarno. Dobbiamo tenere bassi i toni fino a quando la magistratura non farà chiareza sulla vicenda. Rosarno ha bisogno di pacatezza e di vivere questi momenti drammatici nel modo giusto. Questi episodi minano la normale attività democratica. La esorto ad andare avanti e mi auguro che la comunità possa trovare maggiore serenità. Qui nessuno ha scheletri nell`armadio e non ci tireremo mai indietro».

18.20: Papasidero: «Vogliamo che la gente per bene di Rosarno ci stia vicino e ci aiuti a far crescere Rosarno. Il sindaco non sarà mai sola».

18.11: Papasidero (sinistra per Rosarno): «sono solidale col sindaco ancor di piú dopo l’intervento di Saccomanno. Saccomanno è in malafede. Rosarno è un paese che soffre e noi abbiamo iniziato a far risorgere il nostro paese. Rosarno soffre perchè è stato amministrato da corrotti e dalla ndrangheta. Saccomanno non farà più il sindaco perchè non è all’altezza. All`interno del comune ora ci sono le forze sane della città perchè sono persone oneste. Saccomanno ha detto cose indegne».

18.10: Borgese (patto per Rosarno): «signor sindaco le esprimo la massima solidarietà. Io non mi sono mai arreso a simile indecenze pertanto le auguro che lei possa difendersi con successo dale pesanti insinuazioni che le vengono mosse. Forza e coraggio dottoressa Tripodi».

18.05: Saccomanno (patto per Rosarno):«personalmente mi ritengo vicino al sindaco in questo momento e le auguro di venire fuori dalle accuse della lettera e mi auguro che la lettera sia una bufala estiva. Nel merito della lettera non voglio entrare. Tocca alla magistratura fare luce sulla vicenda. Siamo preoccupati per la città che sta ancora una volta pagando un prezzo caro. La lettera si presta a varie interpretazione, ed è giusto che la magistratura chiarisca le ombre gettate sulla figura del sindaco. Confermo la mia stima personale al sindaco e le esprimo solidarietà».

18.02: Prende la parola il vicesindaco Cannatà che ricostruisce la storia della lettera firmata da Rocco Pesce inviata al sindaco Tripodi.

18.00: Il presidente Bottiglieri esprime solidarietà agli amministratori oggetto di attentati intimidatori e propone il rinvio dei primi due punti all’ordine del giorno. Il consiglio approva il rinvio.

17.50: Inizia il consiglio. È assente Giuseppe Palaia dell’Udc.

17.30: Sta per iniziare il consiglio. In aula ci sono l’onorevole Doris Lomoro, il consigliere regionale Battaglia, l’assessore provinciale Gaetano Rao e diversi sindaci della Piana.

Elisabetta Tripodi

17.15: Si riunirà tra 15 minuti il consiglio comunale di Rosarno.
Questi i tre punti all’ordine del giorno:
1. “Esame ed approvazione verbali sedute precedenti”.
2. “Ratifica deliberazione della G.C. n° 117 del 14/07/2011 «Variazione del Bilancio di previsione 2011 ai sensi dell’art. 175, comma 4, del TUEL approvato con D. Lgs. N° 267/200”.
3. “Discussione dei contenuti di una lettera pervenuta al Sindaco in data 25/08/2011 prot. n° 14518”.