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Anche a Laureana non si vota

L'articolo di Salvatore Larocca

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Minniti e Gentiloni

Articolo di Salvatore Larocca

Consiglio dei Ministri lampo, solo sette minuti, riunitosi oggi, giovedì, alle ore 9.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, per l’assenza del Presidente del Consiglio Gentiloni, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento, tra gli altri, del Consiglio comunale di Laureana di Borrello e Gioia Tauro per accertati condizionamenti dell’attività amministrativa da parte della criminalità organizzata.

La gestione degli enti, già sciolti per motivi amministrativi, viene pertanto affidata ad apposite Commissioni, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, termina il comunicato stato dell’organo statale.

Conclusa, quindi, senza nessuna sorpresa, a differenza di qualche illuso, l’annus horribilis per la cittadina investita in pieno dall’operazione Lex della DDA di Reggio Calabria che ha smantellato, almeno nelle intenzioni, il condizionamento della struttura dei lavori pubblici dell’Ente, con il coinvolgimento diretto della giunta municipale e che ha portato all’arresto, in prima battuta, di quarantatre persone, tutte coinvolte, a vario titolo nell’operazione.

Da subito l’ente fu commissariato, per dimissione dell’amministrazione e, inesorabilmente, si avviava ad un declino strutturale e di assenze lamentate con l’aggiunta dell’incertezza della proroga o meno della commissione di accesso con conseguente incertezza di scioglimento per mafia che, pur inseriti nella tornata elettorale delle amministrative dell’undici giugno prossimo, allontanava la politica dall’interessarsi dell’Ente.

Una sorta di limbo in cui solo qualche illuso galleggiava con la speranza dell’exploit del vincere facile.

Intanto, però, come denunciava qualche gruppo politico, la gestione commissariale sembrava più conseguenza di un dissesto finanziario, nel quale la Legge impone l’applicazione massima di tutte le tariffe, piuttosto che uno scioglimento per amministrazione dimissionaria.

Rincari quasi a tappeto, dalle concessioni cimiteriali con l’aggiornamento dei prezzi di concessione dei suoli cimiteriali e tariffe servizi, secondo una indagine di mercato dei comuni limitrofi, piuttosto che sullo stato sociale della cittadina, ci vorranno 500 euro per una cripta e 400 per un loculo.

Una finezza, invece, per quanto riguarda l’acqua che come rilevato dal quadro economico, il tasso di copertura presunto del servizio è pari al 80% circa confermando le tariffe in vigore nell’anno 2016 prevedendo, però, un aumento delle quote fisse pari a € 20,00 per le utenze domestiche e di € 30,00 per le utenze non domestiche.

Ora, con la nomina della commissione da parte della Prefettura di Reggio Calabria, l’ente passerà a gestione di commissione composta da tre commissari, per diciotto mesi, prorogabili.

Durissimo il commento dell’ex sindaco Ceravolo, quando nell’incertezza del momento postava nel suo profilo social che: “I popoli dignitosi non vanno a votare, i politici seri non presentano liste. C’é spazio solo per sciacalli ed avvoltoi , che quando sentono puzza di carogne si rifanno vivi, in branco, sicuri che in assenza della vera politica possono banchettare al tavolo della carne marcia e oggi ribadisce; Sciacalli ed avvoltoi possono tornare nelle tane e nei cieli dell’ infamia, liberando per sempre Laureana di B. della loro sgradita presenza”. Chissà a chi si riferiva!