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Acqua non potabile, a secco a Gioia la fontanella di via Trinacria

L’acqua prelevata a dicembre da quella fontana per le analisi microbiologiche non era potabile

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La fontanella di via Trinacria
La fontanella di via Trinacria

Da qualche settimana dalla fontanella di via Trinacria a Gioia Tauro non sgorga più acqua.

Quello che in molti hanno considerato un problema di natura tecnica nasconde invece un problema più serio. L’acqua prelevata da quella fontana per le analisi microbiologiche non è potabile.

A metterlo nero su bianco in una comunicazione inviata il 20 dicembre al comune di Gioia Tauro, è stato il responsabile dell’ambito di Palmi del servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Asp.

Nell’acqua prelevata dalla fontana è stata registrata la presenza di di 50 mpn su 100 ml di batteri coliformi.

Nel documento indirizzato al sindaco e al responsabile dell’ufficio acquedotto, oltre alla non potabilità dell’acqua per la presenza di coliformi, veniva evidenziata, alla luce delle analisi, la necessità di «revisionare e pulire i serbatoi» e di «revisionare la rete idrica interessata».

L’unico provvedimento preso dal comune sarebbe stata la chiusura del rubinetto della fontana di via Trinacria. Pare che all’ufficio tecnico ritengano che il problema dipenda dalla sporcizia intorno alla fontanella di via Trinacria e non dalla rete idrica comunale o dai serbatoi, considerato che dalle analisi l’acqua erogata dalle altre 4 fontane è risultata potabile.

A rendere la situazione più preoccupante vi sarebbe la mancata effettuazione da parte del comune del controllo sulle acque e del sistema di autocontrollo Haccp. L’ente anni fa aveva predisposto un bando ma il servizio non è mai partito.

Su quest’ultima questione e sulla situazione di degrado dell’acquedotto di Gillè è intervenuto in diverse occasioni, con comunicazioni ufficiali l’ex presidente del consiglio Santo Bagalà che sulla vicenda della fontanella ha dichiarato: «a preoccuparmi è la superficialità con cui gli uffici stanno gestendo l’accaduto. Per fortuna il problema non sono i pozzi perché l’acqua passa prima dalla fontana del trecanali che non è risultata inquinata. Probabilmente – ha aggiunto – per rassicurare i cittadini sarebbe opportuno controllare il tratto di rete idrica interessato».

In un breve incontro avuto ieri con il commissario prefettizio, Santo Bagalà ha parlato anche di questo problema.

Nel mese di dicembre, sempre su input dell’ex presidente del consiglio comunale, era stato effettuato un sopralluogo nell’area dei pozzi di Gillè. Da quell’ispezione (che ha portato anche al sequestro di un canile collocato in una zona vicina) è emerso lo stato di degrado dei pozzi, delle opere funzionali e dei quadri elettrici. Dopo il sopralluogo gli uffici comunali si erano impegnati a effettuare una perizia con gli interventi necessari per rendere efficienti gli impianti. Della perizia e degli interventi però non c’è ancora traccia.