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Al via la collaborazione tra il Cefris e l’Istituto di alti studi in geopolitica

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Monea, Caridi, Romeo e Graziani
Monea, Caridi, Romeo e Graziani
REGGIO – Sabato mattina a Reggio Calabria è stata firmata una convenzione tra il Cefris e l’Isag, l’Istituto di alti studi in geopolitica e scienza ausiliare.
L’accordo ha per oggetto “la realizzazione, la promozione e la divulgazione di ricerche e studi nel campo delle scienze e delle attività sociali, economiche e culturali per lo sviluppo di relazioni politiche, culturali ed economiche dell’Italia con gli altri paesi in particolare dell’area mediterranea” ed è diviso in 16 specifici punti (leggi).

«Siamo davvero soddisfatti e contenti di aver trovato un interlocutore così qualificato come l’Isag. – ha dichiarato il presidente del Cefris Pasquale Monea – Questa convenzione arriva a sei mesi dalla rivitalizzazione che abbiamo effettuato attraverso la creazione della fondazione. Abbiamo grande voglia e dopo la convenzione lanceremo a breve anche una scuola di management di alto livello».

monea e grazianiAnche il presidente dell’Isag ha dimostrato grande entusiasmo per la nascita di questa sinergia. Nel suo intervento Tiberio Graziani ha spiegato ai presenti di cosa si occupa il suo istituto e ha sottolineato al «grande centralità di Gioia Tauro e dell’Italia soprattutto in vista dell’esplosione dal punto di vista economico dell’Africa».

Il comitato tecnico scientifico che si occuperà di garantire operatività alla convenzione sarà composto da Filippo Romeo dell’Istituto di alti studi in geopolitica e scienza ausiliare e da Domenico Napoli del Cefris.

All’incontro di presentazione ha partecipato anche Antonio Caridi. Il senatore reggino ha parlato dell’iter per la istituzione della zona economica speciale al porto di Gioia. «Spesso leggo comunicati stampa sulla zes – ha detto – ma per fare calendarizzare l’istituzione della zona economica speciale ho dovuto fare una eclatante protesta. Ero solo, con me non c’erano esponenti del Pd e neanche di altri partiti».

Alla domanda del cronista sui disservizi all’interno della zona industriale portuale, Pasquale Monea che è anche Commissario Straordinario dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale della Calabria, ha risposto ammettendo i problemi ed i ritardi dell’area ma addebitanddoli a una governance troppo allargata. «A mio parere andrebbe semplificata – ha detto -, ci sono troppi enti diversi a decidere e questo rende tutto più difficile. L’area industriale con tutti i suoi problemi merita attenzione a livello nazionale».

Al termine dell’incontro è stato presentato il convegno “Zes, logistica ed energia: fattori di sviluppo per il porto di Gioia Tauro” che si terrà mercoledì 8 ottobre alla sala delle Colonne della Camera dei Deputati.
Lucio Rodinò