ROSARNO – Sale a 5 il numero degli arresti dopo la scoperta da parte dei Carabinieri di una “fabbrica” di Marijuana, scovata a Rosarno lo scorso lunedì.
Questa mattina infatti è stato trasportato al carcere di Palmi anche Salvatore Rao, classe ’90, commerciante di Rosarno, con l’accusa di produzione e spaccio di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.
Il 2 giugno erano già stati arrestati Domenico Restuccia, 46 anni, Giuseppe Gioffrè (47), Stefano Zangari (35) e Emilia Cassamagnano (43). Tutti con la stessa accusa, colti in flagranza di reato.
Il capannone trovato era stata allestito a mò di “industria di sostanza stupefacente” completa di impianto di irrigazione con sistema a goccia ed elettrico, realizzato con un allaccio abusivo alla rete pubblica.
Ben 184 piante che arrivavano a due metri e mezzo di altezza per un totale di 90 chili di droga, sono stati trovati al suo interno, insieme 2.700 euro in contanti.
L’operazione è stata coordinata dalla Compagnia carabinieri di Gioia Tauro, e hanno partecipato i militari della Tenenza di Rosarno che questa mattina hanno tratto in arresto Rao, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e un’unità cinofila del Goc di Vibo Valentia.
Eva Saltalamacchia





