ROSARNO – I “Riformisti italiani” di Rosarno, impegnati nella ricerca di soluzioni per le problematiche concernenti il territorio comunale, tornano a sottolineare, con una lettera inviata a Maurizio Lupi (Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Mauro Moretti (amministratore delegato di Trenitalia), Luigi Fedele (Assessore ai Trasporti della Regione Calabria), Giuseppe Raffa (Presidente della Provincia di Reggio Calabria) ed Elisabetta Tripodi (Sindaco di Rosarno), la necessità di rafforzare i servizi dell’importante scalo ferroviario cittadino.
«Convinti più di prima che la struttura rimanga uno snodo di fondamentale importanza per il territorio sia della piana che della fascia ionico-reggina e del vibonese – fanno sapere i Riformisti in una nota stampa – segnaliamo con forza le disfunzioni esistenti: dalla mancata messa in funzione di una postazione di Polizia Ferroviaria, passando per la mancata istituzione di una fermata del treno ”Frecciargento” (con disagi sia per l’utenza pianigiana che Jonica) finendo con l’ irrisolto problema degli ascensori per disabili, installati e mai andati in funzione».
Il mancato funzionamento degli ascensori, infatti, «comporta disagi per le fasce più deboli dell’utenza: persone anziane e disabili. A tal proposito si ricorda che è fondamentale garantire ai sensi del DPR 24 luglio n°503 e al DM 14 Giugno 1989 n°236 concernenti strumenti in materia di superamento barriere architettoniche, assicurare strumenti capaci al fine di rendere più agevole e vivibile la vita alle classi più svantaggiate».
I socialisti, quindi, «sollecitano gli organi preposti affinché si attivino in tempi brevi ad attuare una pronta soluzione dei suddetti problemi, assicurando, infine, che in merito alla questione stazione essi vigileranno e saranno pronti ad intraprendere ogni azione a difesa dello snodo ferroviario e dei cittadini che ne usufruiscono».
Francesco Comandè




