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Gioia: Clima politico rovente dopo l’avviso di garanzia a Rizzo

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GIOIA TAURO – La notizia dell’avviso di garanzia al vicesindaco Rizzo (pubblicata ieri da Calabria Ora) è stata il detonatore di una situazione esplosiva che covava da settimane tra la maggioranza e l’opposizione.
Ad aprire le danze, nella tarda mattinata di ieri è stato il consigliere Nicola Zagarella che a nome del suo movimento “città vivibile” ha chiesto le immediate dimissioni del vicesindaco. «E’ bene che la magistratura faccia il suo corso – ha detto – e stabilisca eventuali responsabilità, fino a quel momento è giusto che Rizzo si faccia da parte».

Al vicesindaco e alla responsabile dell’ufficio tecnico, Angela Nicoletta, viene contestato un presento abuso di ufficio per una vicenda legata all’esproprio di un terreno per i lavori sul lungomare.

Nel primo pomeriggio è il consigliere provinciale Rocco Sciarrone a intervenire, diramando alla stampa una nota (inviata anche al prefetto, al questore, al presidente del tribunale di Palmi e al dirigente del commissariato di Gioia Tauro). «I tre anni di governo di Bellofiore – scrive Sciarrone – sono stati segnati da decisioni politico-amministrative scellerate e continui accasamenti nei vari partiti dell’”amico di turno”, il sindaco Bellofiore si è contraddistinto per una sequela di abusi e soprusi, talvolta denunciati, spesso sommersi nel dimenticatoio. Io stesso – prosegue – ho più volte subito vendette trasversali da parte dell’avvocato Bellofiore. Tra le altre, sto affrontando un processo per “voto di scambio” a causa di tre sue denunce».

Nel lungo documento Sciarrone elenca una serie di atti che a suo parere sarebbero illegali o quanto meno poco trasparenti.

Parla, tra le altre cose, di incarichi assegnati senza verificare le necessarie competenze, dell’espulsione dal consiglio comunale di Ivan Spanò, avvenuta «per consentire l’ingresso in giunta di Riotto», del rapporto tra il sindaco e la Iam e del fatto che Gioia Tauro sia l’unico comune interessato al Piano integrato di sviluppo urbano a non aver utilizzato la stazione unica appaltante per la gare di appalto.

La reazione dell’opposizione si è conclusa in serata con il comunicato stampa diffuso dai consiglieri Pirilli, Benedetto, Stanganelli, Ranieri, Dalbis, Ritrovato e Guerrisi. «L’amministrazione Bellofiore – attaccano – non si smentisce: usa la cosa pubblica quasi fosse privata, una specie di diritto pubblico invertito. A ciascuno il suo. Denuncia tutti, cittadini e opposizioni, pensando cosi di conquistare l’immunità. Questa volta -si legge ancora nella nota – un cittadino si è ribellato e la stampa riporta oggi uno spaccato dei comportamenti dell’amministrazione comunale che subisce un primo pesante avvertimento da parte della magistratura che ha posto sotto sequestro e bloccato l’operazione PISU al rione Marina per un abuso – allo stato presunto – ai danni del concittadino Emilio Alagna. Ne è vittima il rampante Vice-Sindaco Rizzo, il quale è gravato dell’avviso di reato per un abuso in tema di edilizia, materia che lui non poteva per ragioni professionali non conoscere».

L’opposizione parla poi della presentazione – avvenuta qualche giorno fa – del consiglio comunale dei ragazzi: «il regista Bellofiore ha mandato in scena il film del consiglio comunale baby – scrivono ancora -, una vecchia invenzione di democrazia, commettendo anche qui un abuso penalmente non rilevante ma politicamente molto forte, significativo di come, in simbiosi con il Presidente del Consiglio, stia conducendo l’ente Comune. I due infatti -si legge ancora , avevano convocato la conferenza dei capigruppo – prima della bagarre delle liste elettorali – con all’ordine del giorno il Consiglio Comunale degli studenti. La motivazione apportata è stata l’esigenza di poterne garantire le elezioni e il funzionamento già dall’anno in corso. La data per il consiglio? Sabato. Il sindaco consulta l’agenda mentale e si dichiara impedito. Lunedì. Ma le convocazioni non partono. Il Sindaco è evidentemente impegnato a trattare la sua adesione al Partito Democratico, ennesimo traguardo politico raggiunto. E’ passata l’urgenza per il Consiglio urgente. Il consiglio dei giovani si fara’ prima o poi, ma il regista Bellofiore ne mette in scena il copione con tanto di foto sui giornali».

L’ultimo attacco è invece sulla questione Scarcella: «il Tar sospende procedure e nomine collegate al “Caso Scarcella” da noi denunciato all’opinione pubblica attraverso comunicati e manifesti per questo ed altri possibili o/e programmati abusi. – scrivono i consiglieri di opposizione – Il Sindaco denuncia. La Scarcella continua a firmare. Amen. Questo è il clima. Il Sindaco denuncia tutti. Excusatio non petita accusatio manifesta. Ma ora si occupa di questo e di altro la Magistratura. Speriamo in tempi rapidi perchè la spazzatura inonda le strade e la colpa è di altri, l’ospedale chiude è la colpa è di altri, al porto nessuno paga le royalties è la colpa è di altri, il consiglio comunale dei giovani quest’anno non si potrà più insediare perche’ non ci sono più i i tempi. Ma anche qui, la colpa sara’ di altri».
Lucio Rodinò