
SAN FERDINANDO – E’ emergenza perenne al campo migranti di San Ferdinando, dove vivono migliaia di persone on condizioni igieniche ad alto rischio.
La tendopoli è ormai al collasso ed il primo cittadino, Domenico Madafferi, minaccia lo sgombero del campo e le sue dimissioni.
«Ho chiesto un’ispezione sanitaria per verificare le condizioni della struttura – dice Madafferi – dopodiché emetterò un’ordinanza di sgombero e poi presenterò le mie dimissioni. So che mi faro’ molti nemici ma non ho altra scelta. Quello che e’ successo quasi tre anni fa a Rosarno è niente rispetto a ciò che potrebbe accadere qui a San Ferdinando. Mi sono rivolto ai ministri dell’Interno e della Cooperazione, alla Presidenza della Repubblica oltre che alla Regione. Nessuno mi ha risposto con l’eccezione del solo prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli».
La capienza del campo migranti è di circa 250 persone ma in realtà a San Ferdinando vivono in più di mille, stipati nelle tende allestite dalla protezione civile ed in altre “abitazioni” di fortuna.
Case fatte di cartone, che si sgretolano sotto la pioggia battente di queste settimane e che non offre alcun tipo di riparo.
«Sono solo – aggiunge il sindaco – a gestire questa vera e propria emergenza. Ditemi voi come puo’ un paese di 4 mila abitanti, uscito da poco da due gestioni commissariali per infiltrazioni mafiose, e con un solo vigile urbano in servizio gestire una situazione del genere. Non ci sono, al momento, particolari problemi ma qualche mese fa qui si è verificato un omicidio»
La situazione è resa ancora più complessa dalla mancanza di lavoro: molti degli immigrati non hanno un’occupazione nella raccolta degli agrumi, per colpa della crisi e delle difficoltà che attraversano il settore.





