“L’unione vince il silenzio, Rivogliamo Fabrizio”, è questa la scritta riportata sullo striscione davanti casa sua, ed è il pensiero di tutti gli amici e i parenti che continuano riunendosi a stare vicini alla famiglia.
Un momento di raccoglimento pacato, in punta di piedi, che nasconde però un miscuglio di sentimenti. Rabbia, dolore, nostalgia, stupore.
E se l’unione vince davvero il silenzio, si spera almeno che chi sappia qualunque cosa possa sentire dentro di se il dovere di aiutare a capire.
Le preghiere di tutte le persone che non riescono a lasciare casa di Fabrizio in questo momento, sono rivolte non soltanto alla famiglia e a questo povero ragazzo senza colpe, ma anche e soprattutto affinchè si sappia la verità e Fabrizio in qualche modo torni a casa.
E’ giusto che sia così, sapere, ritrovarlo, capire pur nell’assurdità della situazione.
Questo è l’appello degli amici: “Chiunque sappia parli”. Insieme al lavoro svolto egregiamente e senza tregua finora dai Carabinieri, c’è bisogno insomma anche di quella parte di calabresi che se sa deve parlare, e far ritrovare Fabrizio.
Eva Saltalamacchia





