Polistena, la mossa di Policaro: “Sostegno a Pisano e Polistena Futura”

Con una lettera aperta e firmata il segretario del circolo PD sancisce l'alleanza politica chiamando a raccolta i cittadini. "Polistena ha bisogno di persone credibili"

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Con una missiva personale consegnata nelle case dei polistenesi Marco Policaro è tornato a farsi sentire aprendo, di fatto, la volata ad una lunghissima stagione di campagna elettorale che porterà, nel 2027, tra gli altri, alle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale della città di Polistena.

Una lettera che è più di un suggerimento e che diviene una presa di posizione ufficiale e senza possibilità di fraintendimenti – peraltro non inattesa – rispetto ai rumori di fondo percepiti dal confuso campo politico cittadino che, nelle varie componenti, sta cercando di dare un indirizzo (più d’uno, per la verità) alle azioni future e il cui contenuto non lascia spazi a dubbi: la richiesta, forte e inequivocabile, è quella di sostenere la candidatura a sindaco di Francesco Pisano, capogruppo di Polistena Futura nella prossima tornata elettorale comunale. Una scelta maturata, evidentemente, da “persona libera, coerente, che guarda negli occhi i cittadini e che non ha mai utilizzato la politica per interesse personale o per convenienza” scrive perentorio.

Una comunicazione potente, senza filtri e senza sconti che, ripercorrendo le vicende politiche ed umane dello scrivente, è stata volutamente indirizzata all’elettorato, spazzando via dubbi e le ambizioni (di altri) che potevano aleggiare anche sulla sua stessa figura di frontman del locale circolo del Partito Democratico, formazione all’interno della quale le voci espresse nel corso dell’ultima riunione pubblica tenutasi a fine marzo, per analizzare l’esito del voto referendario e le prospettive per le comunali del 2027, avevano suggerito diverse possibilità, tra le quali, l’invito (mai colto) ad una diretta discesa in campo per conto del PD dello stesso segretario.

Ma, a leggere bene gli eventi, già a gennaio di quest’anno Policaro aveva offerto un preciso ed apprezzato endorsement a Pisano appalesando la disponibilità a partecipare a quel Cantiere delle idee lanciato da Polistena Futura per iniziare un percorso di ascolto, proposte e inviti a largo spettro che potesse coinvolgere la società civile e i movimenti organizzati per poi sfociare nella maturazione di un successivo progetto politico da mettere a terra in vista delle prossime comunali. Disponibilità che aveva generato non pochi mal di pancia ad una parte correntizia di democratici del circolo più orientati a spingere per un impegno “in proprio” del partito con un candidato forte ed autoctono su cui canalizzare il consenso di iscritti e simpatizzanti.

Impossibile, poi, non rilevare come in città una parte movimentista (quanto eterogenea) di persone si sia contestualmente organizzata, sotto le bandiere del civismo, per smuovere da una certa apatia il quadro sociale grazie ad iniziative che, anche involontariamente, hanno avuto il merito, affatto scontato o secondario, di generare visibilità in capo alle soggettività più esposte. Qualcuno vagheggia che si tratti di una vetrina approntata per futuri impegni politici? Idee peregrine accarezzate, supposte illusioni, posizionamenti tattici, preparazioni di terreni eterodiretti o consistenze effettive, si vedrà.  

Intanto Policaro, con questa mossa, ha rimodellato gli equilibri politici interni ed esterni alla sinistra moderata staccando la spina alle chimere endogene al partito, affrancandosi dal pensiero unico, stoppando la melina e stroncando ogni sogno di velleità personale per votarsi, testa e cuore, interamente alla causa di Pisano che “ha dimostrato coraggio, presenza e attaccamento reale alla città, anche nei momenti più difficili” ha tenuto ad evidenziare.

Una scelta, viene da pensare, non esattamente in linea coi desiderata di molti stackeholders politici, più o meno visibili, compiuta non senza pressioni e tribolazioni, quasi controcorrente, ma “con serenità e convinzione” – ha riferito – e con la quale lo stesso Policaro ha così definitivamente certificato l’alleanza, non più in pectore, del PD locale con la formazione di Polistena Futura riposizionandone il centro di gravità attrattivo e contestualmente assumendosi, nelle vesti di segretario, la piena responsabilità di indirizzo politico di fronte all’elettorato di riferimento asseverando l’idea di quel “progetto credibile per la città” –  Panetta dixit – benedetto con forza, evidentemente, anche dai major del partito provinciale.