Cento anni di case, strade, famiglie e ricordi. Il rione Ferrobeton di Palmi celebra il suo
primo secolo di storia e lo fa attraverso le immagini e la narrazione di Francesco Saletta, che
ripercorrerà cent’anni di vita del quartiere. Venerdì 21 e sabato 22 agosto, dalle ore 20 alle 24,
nel piazzale della Concattedrale, sarà allestita la mostra fotografica “Voci e volti di un secolo – Il
rione Ferrobeton si racconta”, curata dallo stesso Saletta e promossa dall’associazione “Amici di
Gisa”, da Terrasita ETS e da Ismìa. L’iniziativa è inoltre realizzata col patrocinio del Comune di
Palmi, in collaborazione con la Parrocchia San Nicola, col centro di Volontariato “Presenza” e
col Comitato di Quartiere “Vittorio Veneto”.
La manifestazione riporta lo sguardo al 1926, anno che segna una tappa fondamentale nella
costruzione del quartiere, nato nell’ambito della grande opera di ricostruzione che interessò
Palmi dopo il terremoto del 1908. A distanza di un secolo, quelle abitazioni rappresentano una
pagina importante della crescita urbanistica della città e, insieme, un patrimonio di ricordi
appartenente a generazioni di palmesi.
Le testimonianze storiche dell’epoca restituiscono le dimensioni imponenti dell’intervento. La
Ferrobeton, per conto del Ministero dei Lavori Pubblici, realizzò a Palmi 81 edifici, con 497
alloggi e 1.583 vani, oltre ai servizi, per una superficie coperta complessiva di 21.746 metri
quadrati.
Fu un cantiere di notevole complessità. Per risolvere il problema del trasporto dei materiali
venne realizzata una teleferica che dalle vicinanze della stazione ferroviaria di Palmi
raggiungeva il centro del cantiere, superando un dislivello di circa 160 metri lungo un percorso
di 850 metri. Nei due anni di maggiore intensità dei lavori furono trasportate circa 150 mila
tonnellate di materiali, tra cemento, mattoni, calce, ghiaia e sabbia.
Alla storia del Ferrobeton è legato anche un nome destinato a diventare uno dei più grandi
protagonisti del teatro e del cinema italiano: Vittorio Gassmann. All’età di circa cinque anni, il
futuro attore trascorse infatti un periodo della sua infanzia a Palmi. Suo padre, Heinrich
Gassmann, ingegnere civile di origine tedesca, era impegnato nei lavori per la costruzione del
nuovo quartiere. Una parentesi calabrese rimasta nei ricordi dell’attore e alla quale viene
ricondotta anche la citazione di Palmi nel film “Il mattatore”, diretto da Dino Risi nel 1960. Un
piccolo aneddoto che lega la storia del rione a quella di un protagonista assoluto dello
spettacolo italiano.
Ma sono soprattutto le persone comuni a dare significato a questo secolo di storia. Attraverso
fotografie, documenti, curiosità e memoria, Francesco Saletta narrerà i cent’anni del rione
Ferrobeton, ricostruendone la nascita e seguendone le trasformazioni fino ai giorni nostri. La
storia urbanistica incontrerà così quella quotidiana di chi, generazione dopo generazione, ha
abitato quelle case e percorso quelle strade.
Il titolo “Voci e volti di un secolo” racchiude proprio questo intento: far parlare nuovamente le
immagini e restituire un volto agli uomini e alle donne che hanno costruito la memoria del
quartiere.
Ad arricchire la prima serata, venerdì 21 agosto alle ore 20.30, sarà “Arriva Capraforesta”, con
la presentazione del progetto “Festa per Capraforesta” e il gigante di cartapesta a cura di
Terrasita ETS. Capraforesta è tratta da una fiaba popolare, recuperata attraverso un progetto
che affonda le proprie radici nella tradizione e nell’immaginario del territorio. La sua storia
tornerà così a vivere attraverso la figura di cartapesta, riportando nel presente un racconto
affidato per lungo tempo alla memoria popolare.
L’appuntamento, come sopracitato, è promosso nell’ambito delle attività dell’Associazione
“Amici di Gisa”, da Terrasita ETS, da Ismìa, dal Comitato di Quartiere “Vittorio Veneto”, dalla
Parrocchia San Nicola e dal Centro di Volontariato “Presenza”. Per due sere il piazzale della
Concattedrale diventerà così il punto d’incontro tra il Ferrobeton di ieri e quello di oggi.
A cento anni dalla sua nascita, il quartiere torna a raccontarsi attraverso la voce di Francesco
Saletta e le immagini conservate nel tempo: un secolo di Palmi racchiuso nelle strade, nelle
case e soprattutto nelle persone del Ferrobeton.



