Ho affidato le mie immagini alle parole di Walter Bonanno conoscitore della grecità bizantina e dell’ortodossia in Calabria:
“L’immigrazione dall’Est Europa degli anni ’90 del secolo scorso, ha portato con sé in Calabria il Monachesimo Cristiano Ortodosso. Forti nelle antiche e profonde radici comuni greche e cristiane, monaci e monache greci, slavi e rumeni, hanno rifondato monasteri e riconsacrato luoghi di culto in cui hanno vissuto ed operato i celebri Santi italogreci.
Patrimonio storico, culturale e spirituale che era stato rimosso dalla memoria, ma non dalla identità, degli stessi calabresi che oggi, grazie a questi uomini e donne venuti da lontano ne riscoprono l’appartenenza.
Così è avvenuto a Melicuccà e a Seminara dell’antica Eparchia delle Saline, nella Piana di Gioia Tauro dove, accolti da ospitali e lungimiranti Pianoti (gli abitanti della Piana), gli Ortodossi hanno rifondato e rivitalizzato, rispettivamente, il Monastero di Sant’Elia lo Speleota e il Monastero dei Santi Elia il Giovane e Filareto l’Ortolano.”
(foto di Antonio Riefolo)





