Si è svolto ieri a Villa Mazzini un incontro pubblico dedicato al futuro della Varia di Palmi e della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, un appuntamento di rilievo culturale e istituzionale che ha richiamato cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo tecnico-scientifico. Un momento di confronto aperto, pensato per riportare al centro dialogo, trasparenza e responsabilità, elementi fondanti della Convenzione UNESCO 2003.
L’iniziativa, curata dal coordinamento tecnico-scientifico della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane guidato
dalla Dottoressa Patrizia Nardi, è stata realizzata in collaborazione con le associazioni firmatarie della candidatura UNESCO e con il Comune di Palmi. Al centro dell’incontro, la necessità di recuperare un clima di confronto costruttivo e di condivisione, per “disvelare processi e dinamiche spesso sconosciuti ai più” e per indicare un percorso comune che restituisca valore alle relazioni e al rispetto reciproco.
Un appuntamento particolarmente significativo in vista del Rapporto periodico all’UNESCO, il dossier che nei prossimi mesi certificherà lo stato delle feste della Rete e la loro coerenza con i criteri e gli obblighi previsti dal riconoscimento internazionale.
Saluti affidati all’Assessore alla Cultura del comune di Palmi Carmelo Ciappina, che sottolinea come dai video proiettati e dai racconti, la fatica, la fede e l’orgoglio accomunino i portatori di tutte le feste della rete. Tra i presenti, anche il sindaco Giovanni Calabria, che nel suo intervento ha richiamato con forza il senso di responsabilità che accompagna ogni Patrimonio UNESCO:
«Il riconoscimento UNESCO è frutto di un progetto condiviso con le altre città della Rete. Per questo ogni festa ha il dovere di non diventare una zavorra per le altre.»
Il sindaco ha poi invitato a riportare la discussione sulla Varia entro un perimetro di serenità e rispetto:
«Mi piacerebbe che della Varia si parlasse in termini non divisivi. La Varia è una festa, non una tragedia. Va vissuta per ciò che è, senza che nessuno si senta più titolato di altri nel contesto dell’evento.»
Un messaggio chiaro, che richiama la necessità di un clima comunitario più equilibrato e di una gestione condivisa e responsabile del Patrimonio.
L’incontro è stato moderato dai giornalisti, Antonio D’Ascoli da Nola e Ivan Pugliese, che hanno guidato il dibattito con domande e approfondimenti rivolti ai relatori e al pubblico.
Presenti e sostenitori dell’iniziativa anche GRAMAS – Associazione delle grandi Macchine a spalla italiane, il Sodalizio della Madonna della Lettera e della Congrega del Soccorso, queste ultime associazioni coinvolte nel dispositivo festivo.
Il confronto ha ribadito che il futuro della Varia passa attraverso la partecipazione dei cittadini, la condivisione delle scelte e il rispetto dei valori UNESCO: inclusione, trasparenza, responsabilità e tutela del patrimonio immateriale.
Un appuntamento che ha segnato un passo importante verso una gestione più consapevole e unitaria della festa, nel segno del dialogo e della collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.





