Da circa un mese è operativo il battello Ecoboat 24, in forza al porto di Palmi, impegnato in un servizio di monitoraggio ambientale e raccolta dei rifiuti plastici lungo la costa tirrenica calabrese, da Capo Vaticano a Scilla. Un’iniziativa mai attivata prima nella zona, resa possibile grazie al contributo della Regione Calabria e alla sensibilità ambientale del suo Presidente, con il supporto tecnico dell’Arpacal regionale.
A scrivere è il comandante dell’imbarcazione, che intende fare chiarezza e fornire informazioni utili ai bagnanti e turisti, comprendendo i disagi che talvolta possono verificarsi. “Come voi, sono un assiduo frequentatore del mare di Palmi e più in generale del mare calabrese – afferma – e proprio per questo sento il dovere di spiegare il valore e le modalità del nostro servizio”.
Il battello giallo Ecoboat 24 è autorizzato dalla Capitaneria di Porto a navigare entro i 200 metri dalla costa, mantenendo costante comunicazione con le autorità marittime. È dotato di protezioni speciali per le eliche, e il personale a bordo è altamente qualificato e attento alle norme di sicurezza. Le manovre in prossimità della battigia avvengono sempre a bassissima velocità e con la massima precisione.
Il servizio di Ecoboat 24 è articolato e fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente marino:
- Raccolta dei rifiuti plastici: i materiali vengono pesati, fotografati e inviati al centro ambientale regionale per le valutazioni.
- Segnalazione di anomalie: schiume sospette, colorazioni anomale o sversamenti vengono documentati e segnalati.
- Prelievo di campioni d’acqua: analizzati dall’Arpacal per monitorare la qualità delle acque.
- Pulizia di olii superficiali: effettuata con panni assorbenti, in caso di sversamenti circoscritti.
- Rilievi ambientali: tramite droni con sensori termici e ispezioni subacquee con ROV (Remotely Operated Vehicle).
Queste attività non solo contribuiscono alla tutela degli ecosistemi marini, ma hanno anche un importante valore educativo e di sensibilizzazione per la cittadinanza.
Il comandante sottolinea che, purtroppo, una sola imbarcazione non è sufficiente per coprire in modo continuativo l’intero tratto di costa, lungo circa 80 km e comprendente i comuni di Palmi, Gioia Tauro, Nicotera Marina, San Ferdinando, Bagnara Calabra. “Non siamo così arroganti da dire che abbiamo risolto tutti i problemi – precisa – ma sicuramente abbiamo intrapreso la strada giusta per rendere il nostro mare più pulito e sano”.
Infine, un sentito ringraziamento ai cittadini che collaborano quotidianamente con il personale del battello. “Vi invitiamo a segnalarci qualsiasi anomalia – conclude il comandante – il nostro personale è sempre disponibile a fornire chiarimenti e a dialogare con chiunque abbia a cuore la salute del nostro mare





