HomeAltre NotizieTra edilizia e arredamento, le case fanno ripartire l’economia

Tra edilizia e arredamento, le case fanno ripartire l’economia

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Si rimette in moto la macchina economica del nostro paese. E lo fa dopo gli anni difficilissimi della pandemia da Covid 19, dove tutto il mercato sembrava fermo e bloccato. E lo fa anche grazie ai bonus statali e agli sforzi dei privati.

Lo dimostra in particolar modo il settore dell’edilizia, dove gli investimenti sono cresciuti di 17 punti percentuali nel 2021 e di quasi 7 nell’anno corrente. Numeri e dati resi noti da Il Sole 24 Ore, che parla in particolar modo degli incentivi del Superbonus e di altre agevolazioni fiscali. Si torna a costruire, si torna a ristrutturare e quindi, di conseguenza, ad abitare nuovi spazi, che devono essere vissuti, sentiti propri.

Si arriva così a riflettere su un altro grande settore della nostra economia: l’arredamento. Stando a quanto si legge nel Word Furniture Outlook 2021, report curato dal CSIL (Centro Studi Industria Leggera), l’arredamento tra il 2000 e i 2021 ha raddoppiato il suo volume di affari, raggiungendo un giro d’affari di circa 500 milioni di dollari, con una crescita globale nel 2022 di oltre 4 punti percentuali.

L’arredamento vende, insomma, ma la domanda nasce spontanea: quanto costa oggi arredare una casa? Dare una risposta univoca non è facile, dal momento che bisogna tenere in considerazione la metratura dell’appartamento o dell’abitazione e soprattutto la qualità degli arredi, ma nonostante tutti questi distinguo Moneyfarm ha fatto una previsione dei costi. A partire dalla voce più costosa delle nostre case ovvero la cucina. Qui infatti tra qualità del prodotto scelto, montaggio, trasporto, rilievo delle misure, composizioni extra oltre l’offerta base, il prezzo medio oscilla tra i 7 mila e 10 mila euro, con un minimo di 3 mila. Al secondo posto, neanche a dirlo, c’è il soggiorno, lo spazio living, quello che viene appunto vissuto di più. Il minimo indispensabile può essere acquistato con 2.500 euro di investimento, ma tra librerie, divani, televisione, illuminazione, il prezzo può lievitare velocemente.

Una camera low cost, matrimoniale e moderna, costa invece in media intorno ai 2 mila euro mentre il discorso si fa più articolato per il bagno. Se non si devono installare o rinnovare i sanitari possiamo riuscire a essere all’interno dei 1.000 di spesa, mentre con le spese di manutenzione di aggiornamento del sistema idraulico si possono superare tranquillamente i 5 mila euro. Numeri importanti, ovviamente, ma che fanno parte di un investimento iniziale. E che confermano i dati di un settore in grande sviluppo.

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