Riceviamo e pubblichiamo la risposta scritta che Franco Torchia, sottosegretario alla Protezione Civile della Regione Calabria, ha dato all’interrogazione sullo stato degli indennizzi dell’alluvione a Gioia, presentata dal consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giuseppe Giordano:
In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della regione Calabria da settembre a novembre del 2010, é stata emessa l’Ordinanza 3918 del 18 gennaio 2011 sulla base della quale il Governo ha stanziato 7.000.000,00 di euro.
Con ordinanza n. 1 del 14 febbraio 2011, il Presidente Giuseppe Scopelliti, nella sua qualità di Commissario Delegato per l’emergenza, ha individuato i comuni della Calabria il cui territorio era stata danneggiato dagli eventi alluvionali.
In data 17 febbraio 2011, il Commissario Delegato ha chiesto ai comuni la documentazione giustificativa delle spese sostenute.
Sulla base delle schede trasmesse dalle amministrazioni, la Struttura del Commissario Delegato aveva iniziato l’istruttoria delle pratiche relative agli interventi di somma urgenza.
L’istruttoria delle pratiche è stata velocissima e puntuale, tanto è vero che già il 29 luglio 2011, cioè due giorni prima dell’accreditamento dei fondi, il Presidente Scopelliti, in qualità di Commissario per l’emergenza, ha emanato l’Ordinanza n. 9 del 29 luglio 2011 con la quale ha provveduto a liquidare a 25 amministrazioni gli interventi di somma urgenza per un totale di € 931.454,15 e con la successiva ordinanza n. 16 del 27 settembre 2011 ha liquidato 29 amministrazioni per un totale di € 2.660.743,69.
Il totale della somma liquidata è stata pari del 70% degli importi ritenuti ammissibili.
Quindi in poco meno di due mesi sono state liquidate le somme urgenze ai comuni.
Esaurita la prima e più importante fase, la struttura ha iniziato ad esaminare le richieste pervenute dai comuni relativamente alle spese che le Amministrazioni avevano sostenuto nella prima emergenza per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari la cui abitazione fosse stata distrutta in tutto o in parte, ovvero fosse stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità.
Ed in data 26 gennaio 2012, il Presidente Scopelliti, in qualità di Commissario Delegato per l’emergenza, ha disposto con Ordinanza n. 17/3918/2011, la concessione di un primo stralcio di contributi che riguardava essenzialmente i comuni di Montalto Uffugo, Cinquefrondi, Gioia Tauro, Reggio Calabria, per un totale di €.131.085,68, pari al 100% degli importi ritenuti ammissibili.
In particolare il contributo assegnato al Comune di Gioia Tauro per l’erogazione di una prima tranche di contributi ai nuclei familiari sgomberati e per il rimborso delle spese alberghiere ammontava ad € 90.291,84.
Con deliberazione n. 21/2012 del 12 aprile 2012, la Sezione regionale del controllo per la Calabria ha ricusato il visto e la conseguente registrazione dell’Ordinanza n. 17/3918/2011 del 26 gennaio 2012.
Secondo la Corte dei Conti i Comuni di Gioia Tauro e Reggio Calabria non possono essere destinatari di contributi in quanto avrebbero presentato la documentazione cartacea fuori termine.
Nella memoria difensiva che la struttura del Commissario Delegato, ha trasmesso alla Corte dei Conti risulta che entrambi i comuni hanno presentato le schede di censimento del danno in formato elettronico, entro il termine di 20 giorni dall’avvenuta notifica.
La Corte dei Conti asserisce che il Comune di Gioia Tauro, nella nota di trasmissione, non avrebbe indicato in modo chiaro ed evidente che, oltre alle schede di censimento del danno, trasmetteva anche la documentazione cartacea a supporto della richiesta.
Preso atto della Deliberazione della Corte dei Conti, il Presidente Scopelliti, non ha potuto procedere alla liquidazione degli importi stabiliti e, con lettera del 18 maggio 2012, ha posto il problema all’attenzione del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando le questioni sopra evidenziate.
Siamo fiduciosi che la questione si possa risolvere in tempi rapidi, avviando, ex novo, una specifica procedura di individuazione dei comuni beneficiari di contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sgomberati.
Guardiamo con preoccupazione ai nuclei familiari che più hanno sofferto in occasione delle alluvioni di settembre – novembre 2010, alle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e crediamo che, aspetti di carattere formale, non possono costituire pregiudizio a quanti aspettano con ansia il supporto delle istituzioni.
Non si può giocare sulla pelle dei cittadini.
Chi deve produrre gli atti amministrativi, lo deve fare secondo i tempi prescritti e con le modalità necessarie. Da mesi non facciamo altro che sollecitare i comuni a presentare la documentazione necessaria per avviare l’istruttoria delle pratiche.
Ci sono comuni la cui popolazione ha già sofferto tanto. I cittadini di Gioia Tauro sono tra questi.
E non è più tollerabile che la struttura del Commissario delegato debba continuamente sollecitare la trasmissione di documentazione.
Se il comune di Gioia Tauro non avesse atteso gli ultimi giorni, certamente non ci saremmo trovati in questa situazione.
Secondo quanto asserito, nella deliberazione n. 21/2012 del 12 aprile 2012, di ricusazione del visto sull’Ordinanza commissariale n. 17/3918/2011, la Corte dichiara che “dalla documentazione depositata per l’adunanza emerge che il Comune di Gioia Tauro ha trasmesso unicamente le schede riepilogative, e non anche la documentazione cartacea, entro il termine previsto, come risulta dal timbro di protocollo recante la data del 28 marzo 2011, prot. n. 140, apposto dalla struttura commissariale sulla lettera del Comune di Gioia Tauro”.





