Tentato omicidio Signoretta, in manette Rocco Molè e Antonio Campisi

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Due persone di 31 e 27 anni, Antonio Campisi e Rozzo Molè, sono state arrestate nella tarda serata del 5 gennaio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, con l’accusa del tentato omicidio aggravato dalla finalità mafiosa, commesso ai danni di Domenic Signoretta, nel maggio del 2019.

Signoretta, che all’epoca dei fatti era sottoposto ai domiciliari, si trovava fuori dall’abitazione quando i due presunti killer gli hanno sparato addosso ben 30 colpi di pistola; l’uomo è però riuscito a nascondersi dietro ad un muretto, rimanendo illeso.

Il procedimento per il tentato omicidio di Domenic Signoretta, che si ipotizza sia maturato nel contesto degli equilibri tra cosche di ‘ndrangheta, è attualmente in fase di indagine preliminare.

La misura cautelare ai danni di Campisi e Molè è stata emessa dopo che il 17 dicembre scorso, alle prime ore del mattino, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Vibo hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Dda di Catanzaro, nei confronti di Antonio Campisi. L’uomo si trovava ad Ardore Marina..

Antonio Campisi è figlio del broker della cocaina Domenico Campisi, ucciso nel 2011 e legato al clan Mancuso.