Il tentativo di Angelo Scarfone di depistare le indagini

Scarfone è accusato di aver ucciso il fratello il 14 agosto del 2015

L’intenzione di Angelo Scarfone (leggi l’articolo) era quella di trasformare la sua accusa da omicidio volontario a omicidio colposo in modo da poter uscire prima dal carcere.

L’uomo, intercettato all’interno della sala colloqui della casa circondariale mentre parla animatamente con la moglie e i figli dice: «…no, subito subito, subito perché ancora a me … INC .. non me l’hanno.fatto e io gliel’ho rifiutato perché se lui dice è stato così, così e così, c’è ancora maggiore chance perché me lo accettino, hai capito? Ed esce un bell’articolo sul giornale. Io esco pulito e … INC … l’omicidio … INC … diventa colposo .. l’omicidio colposo .. non sono anni, non è assai .. quando tu non vuoi .. ».

Negli stessi colloqui Angelo Scarfone lascia intendere che dietro l’omicidio del fratello vi fosse un piano predisposto insieme ai suoi congiunti. L’uomo, secondo gli inquirenti, spaventato dalla possibilità di essere condannato per omicidio volontario, raccomanda alla moglie di convincere il cognato Vincenzo Timpani e la sorella Vittoria a raccontare la versione dei fatti già concordata. E quando la moglie gli chiede «ma c’è da fidarsi?»

Angelo Scarfone spaventato dalla prospettiva di restare per molto tempo in carcere sbotta: «esco a ottant’anni .. da qua dentro ..» e riferito alla sorella e al cognato dice: «Se noi restavamo prima, prima, prima che è stato un incidente» e aggiunge di aver ucciso il fratello «per aver difeso i miei parenti» e ancora conferma la premeditazione affermando. «avevamo un accordo. un accordo avevamo».

Anche subito dopo l’omicidio il gruppo familiare si preoccupa di eliminare le prove e il 16 agosto in un’intercettazione ambientale viene captata una conversazione tra Angelo Scarfone e il cognato Vincenzo Timpani mentre sono intenti a controllare l’abitazione dei vicini che avrebbero potuto sentire i rumori e la lite che hanno preceduto l’omicidio. I due prima si preoccupano delle telecamere di video sorveglianza e Scarfone chiede: «.. telecamere .. quelle registrano? .. dalla strada prende? O solo il cancello prende?» e poi insieme a Vittoria Scarfone parlano dei vicini. Angelo dice riferendosi ai vicini: «ci hanno guardato tutto il giorno. E la sorella Vittoria risponde: « Angelo. Questi sanno tutte cose, hanno visto tutte cose».