mercoledì, 18 Febbraio, 2026
7.7 C
Palmi
Home Altre Notizie Taurianova rafforza la rete educativa: finanziato il progetto S.AP.E.R.E. contro dispersione scolastica...

Taurianova rafforza la rete educativa: finanziato il progetto S.AP.E.R.E. contro dispersione scolastica e povertà educativa

0
11

Rinnovare l’impegno del Comune di Taurianova contro la dispersione scolastica e la
povertà educativa, confermare il Polo sociale Integrato quale struttura d’eccellenza
nel territorio reggino, allungando la gamma dei servizi per ogni età che in esso
vengono offerti: consente questa doppia direzione qualificante il progetto “Sviluppo
Apprendimento e Riconoscimento Educativo” (S.AP. e. R.E.) che, predisposto
dalla cooperativa sociale Demetra, è stato finanziato in questi giorni con i fondi Pnrr
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite il Dipartimento politiche di
coesione e per il Sud.
Il complesso delle attività della durata di 2 anni vedrà come partener principali il
Comune, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (Ussm) che afferisce alla
sezione di Reggio Calabria del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità e
l’Istituto di istruzione superiore Gemelli-Careri, i cui studenti – almeno 126 nella
prima fase – verranno affiancati attraverso azioni che possono svolgersi fuori e dentro
la scuola.
Il progetto, pensato per gli adolescenti dagli 11 ai 17 anni – provenienti dai 10
Comuni che formano l’Ambito territoriale sociale 3 con Taurianova capofila –
conferirà una nuova centralità al Polo di via Francesco Sofia Alessio che sarà sede di
un vero e proprio hub gestito da una equipe multidisciplinare per offrire ai
ragazzi supporto per i compiti scolastici, laboratori educativi e di sviluppo delle
competenze, attività in sinergia con le famiglie, laboratori Stem, interventi
laboratoriali anche nelle classi.
Le attività, potendo contare anche sulla partnership offerta dalle cooperative sociali
Kalos Irtate, Metauros, Fablab, saranno all’insegna di percorsi individuali e
integrati in raccordo con la scuola e le famiglie, allo scopo di consolidare un
ambiente favorevole alla crescita e al percorso formativo di quegli adolescenti in

situazioni di disagio, o a rischio di devianza/dispersione, segnalati dalle autorità
scolastiche, dagli assistenti sociali dell’Ats o dallo stesso ufficio minorile Ussm.
L’obiettivo sarà quello della creazione di un sistema che incentiva, anche
attraverso aiuti materiali e inneschi creativi, il rafforzamento delle competenze
cognitive, educative e orientative degli studenti.
«La cooperativa Demetra – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Angela Crea

  • avendo già dato prova della sua assoluta competenza al servizio dell’Ambito
    territoriale sociale, è per noi sinonimo di efficienza e sensibilità sapendo garantire
    alle famiglie quell’ascolto indispensabile per collaborare nel comune interesse di
    evitare futuri rischi dispersione. La durata non breve del progetto consente una
    pianificazione accurata per la quale già da adesso intendo ringraziare la
    dirigenza e i colleghi docenti del Gemelli Careri, per una sinergia che mantiene al
    centro gli interessi dello studente e della famiglia, che non si sostituisce alle agenzie
    educative ma anzi le esalta inculcando nei ragazzi l’idea che quello per
    l’apprendimento sia sempre anche uno sforzo corale che chiama in causa la società e
    le istituzioni».
    Questa nuova collaborazione tra Comune, scuola e privato sociale avrà il suo fulcro
    all’interno dei locali del Polo Sociale Integrato, la struttura che un tempo ospitava gli
    uffici del Giudice di Pace e che oggi, grazie al proficuo utilizzo dei fondi europei, è
    diventata una sorta di “Centro Direzionale contro le Fragilità”, la cui efficienza è
    riconosciuta anche fuori dai confini cittadini.
    «Così come per la Cultura anche per le Politiche Sociali abbiamo agito con le idee
    chiare in questi anni – argomenta il sindaco Roy Biasi – salvaguardando l’unità
    dell’Ambito territoriale, ma soprattutto erogando servizi d’eccellenza
    dall’infanzia fino alla terza età, senza badare al colore della pelle delle persone
    prese in carico. Un sistema circolare di intervento reso possibile, mi permetto di
    ricordare, dalla capacità che la mia Amministrazione ha avuto nel badare al merito
    delle risposte offerte dal privato sociale, non già alle targhe politiche oppure alla
    provenienza territoriale di chi è stato chiamato a lavorare. Anche questi sono fatti e
    non parole, fotogrammi di un lavoro unanimemente apprezzato che nessuna
    livorosa critica di chi è senza argomenti può oscurare».