La Guardia di Finanza di Reggio Calabria esegue la confisca definitiva su 7 società, immobili e disponibilità finanziarie. Il gruppo imprenditoriale, legato alla cosca Labate, avrebbe costruito un impero nel settore del gioco sfruttando protezione mafiosa, estorsioni e credito abusivo
La droga era nascosta in alcuni borsoni all'interno di un carico di interiora di animali, proveniente dall'Argentina. Avrebbe fruttato con la vendita più di 20 milioni di euro.
In particolare, dalle indagini, sono emersi contatti tra gli Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Ionica e le cosche Alvaro di Sinopoli e Pesce di Rosarno.
Sequestrati beni per 5 milioni di euro. Secondo gli investigatori gli indagati avrebbero creato una serie di società fittizie a cui destinare ingenti somme e intestare terreni in modo da sottrarle ai creditori e allo stato