Secondo gli inquirenti l'uomo si sarebbe reso disponibile sia ad avvicinare le vittime di estorsione nell'interesse della cosca, di cui era uomo di fiducia, che a fungere da persona a cui rivolgersi per presentare richieste di protezione o pagare il "dovuto" estorsivo
Il trapper di Rosarno, che ha fatto infuriare il sindaco Idà e parlare di sé per il testo della sua canzone "Numeri uno", spiega i motivi della sua scelta musicale