Successo di Annalisa Insardà a Maropati

La visione di ampio respiro del presidente della Fondazione Seminara, Giulio Ierace

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Quello che si è voluto evidenziare, durante la manifestazione “Letture d’autore”, è la dimensione morale e universale di Fortunato Seminara, la cui opera letteraria è stata capace di attraversare la storia, rappresentata e definita nel complesso e originale quadro delle sue ragioni e delle sue tensioni.

A porre l’accento su tale aspetto è stato Giulio Ierace, presidente della fondazione intitolata allo scrittore, nato e vissuto a Maropati. Dopo i ringraziamenti rivolti al sindaco Fiorenzo Silvestro e a quanti collaborano con la fondazione, Ierace ha affermato che «Seminara era in contatto con prestigiose università e con illustri esponenti della cultura, sia a livello nazionale che internazionale. La sua figura – ha ribadito – non deve ritagliare spazi interpretativi e socio-territoriali circoscritti».

In questo senso, il presidente ha lasciato cogliere quella che considera una delle principali sfide della fondazione, vale a dire non essere una «turris eburnea, ma aprire i suoi futuri percorsi promozionali ai più sollecitanti e ampi respiri intellettuali del nostro tempo».

Proseguendo, si è tra l’altro soffermato sul romanzo “Il vento nell’oliveto”, recentemente edito in francese, a cura del professor Erik Pesenti Rossi, già autore del volume “Vita di Fortunato Seminara”, pubblicato da Pellegrini.

Dal canto suo, il sindaco Silvestro ha espresso piena disponibilità, condividendo la linea intrapresa da Ierace.

Presentata da Bruno Ceravolo, l’attrice Annalisa Insardà ha regalato al pubblico presente nel palazzo municipale l’interpretazione di vari brani tratti da “Il vento nell’oliveto”, “La ribellione degli angeli” e “Le baracche”.

Come riportato nei giorni scorsi, Insardà, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria di Palmi, è nata a Polistena e ha trascorso l’adolescenza a Laureana. La sua è una carriera in continua ascesa, considerati i numerosi impegni, che la vedono protagonista in ruoli di primo piano nel cinema, in teatro e in televisione.

Alla manifestazione è intervenuto lo scrittore Antonio Floccari, che in sintesi ha ricordato il Seminara uomo, scrittore e intellettuale, raccontando anche qualche significativo aneddoto. In chiusura, come da programma, un brindisi augurale con il vino di Pescano.