Dopo settimane di porte chiuse e silenzi sugli spalti, arriva una piccola ma significativa novità per il calcio reggino. Le autorità hanno autorizzato l’ingresso di un massimo di 99 spettatori negli stadi della provincia, segnando un passo avanti nella lunga vicenda delle restrizioni.
Al “Lo Presti” di Palmi, dove domenica si giocherà Palmese–Trebisacce, dodicesima giornata del campionato di Eccellenza calabrese, la disposizione è chiara:
- 70 tifosi locali potranno accomodarsi in gradinata;
- 29 sostenitori ospiti troveranno posto nella tribuna metallica dietro la porta;
- la tribuna coperta, invece, resterà chiusa.
Un ritorno parziale, certo, ma carico di significato. Perché il calcio, soprattutto a queste latitudini, non è solo sport: è rito collettivo, identità, appartenenza. E se 99 persone possono sembrare poche, bastano a restituire voce e colore a un impianto che, fino a ieri, era muto.
La vicenda degli stadi chiusi continua a far discutere, tra norme di sicurezza e richieste di maggiore apertura. Intanto, domenica, Palmi ritroverà almeno un frammento di quella passione che da sempre accompagna la Palmese. Un segnale che, pur nei limiti imposti, riaccende il legame tra squadra e comunità.



