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Smantellato un giro di prostituzione a Gioia Tauro

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L'appartamento in via Cosenza
L'appartamento in via Cosenza

Cinque persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal maggiore Cinnirella, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e di gestione di case di lenocinio. Si tratta di Fabio La Capria 38enne di Gioia Tauro, della 52enne di Gioia Tauro Francesca Rosa Seminara, del 64enne G. S. di Palmi, dell’ottantenne L. L. A. di Gioia Tauro e M. V. E. A. una cittadina dell’Ecuador di 35 anni.

Dalle indagini dell’operazione e’ emerso che le persone arrestate gestivano alcune case di appuntamenti in via Cosenza e in via Salerno. Si occupavano di prendere contatti con le prostitute e si occupavano di sopperire a tutte le esigenze manifestate dalle ragazze nei periodo in cui restavano negli appartamenti. Una delle persone indagate aveva treasformato in casa di appuntamenti un suo appartamento in via Bixio. L’uomo faceva alternare le prostitute, la maggior parte di origini dominicana, con cadenza settimanale.

Gli appartamenti sono stati sequestrati ed altre due persone sfuggite all’arresto sono state individuate all’estero.
Le indagini sono partite nel 2014 e hanno trovato numerosi riscontri dalle intercettazioni telefoniche dell’operazione “colombiani d’aspromonte” effettuata dai carabinieri di San Luca. I militari hanno inoltre raccolto le testimonianze delle donne identificate dentro gli appartamente e di numerosi clienti.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Palmi Alberto Indellicati, su richiesta della Pm Anna Pensabene.

“L’attività d’indagine in questione – si legge nel comunicato diffuso dai carabinieri – costituisce un importante risultato dell’Arma della Provincia di Reggio Calabria nel contrasto allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, fenomeno criminale che comporta l’assoggettamento delle prostitute avviate a tale attività, con conseguente degrado sociale che genera spesso il biasimo della popolazione locale avvilita da questo andirivieni vorticoso nelle vie del centro cittadino della popolosa città portuale”.