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Sentenza omicidio Pioli: attendibile la testimonianza di Simona. Caduta l’aggravante della premeditazione

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antonio domenico francesco Napoli PioliPALMI – I giudici della corte d’Assise di Palmi hanno condannato all’ergastolo Antonio Napoli e il nipote Francesco. Dal processo è emerso che sono stati loro a uccidere Fabrizio Pioli il 23 febbraio di due anni fa. I due dovranno scontare anche l’isolamento diurno rispettivamente per 18 e sei mesi.

La terza condanna è stata inflitta a Domenico Napoli. Il figlio di Antonio e fratello di Simona dovrà scontare 18 anni. I giudici al termine del processo di primo grado hanno stabilito che lui non ha materialmente ucciso Fabrizio.

Per tutti e tre è venuta meno l’aggravante della premeditazione.

E’ stata assolta Rosina Napoli, la madre di Simona e Domenico. Assolto anche Domenico Galatà che era accusato di favoreggiamento nei confronti di Antonio Napoli.

La sentenza è stata letta in aula dalla presidente della Corte d’Assise Silvia Capone, intorno alle 17.

Fabrizio Pioli ha pagato con la vita la sua storia con Simona Napoli, giovane ragazza sposata e con un bambino. I Napoli avrebbero deciso di ucciderlo mentre l’elettrauto di Gioia Tauro si trovava a casa della ragazza, a Melicucco. I giudici hanno ritenuto attendibile la testimonianza della donna che ha raccontato di aver visto Fabrizio per l’ultima volta allo svincolo di Melicucco mentre discuteva violentemente col padre. Fabrizio è stato ucciso la stessa sera da Antonio, con l’aiuto del nipote Francesco. L’assassino si è nascosto per più di un anno. Si è consegnato nel marzo del 2013 quando erano già stati arrestati da tempo il figlio, la moglie e il nipote. Simona ha denunciato la sua famiglia poche ore dopo la fuga da casa.